Jannik Sinner: “Per diventare n.1 del mondo bisogna fare scelte difficili”



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Jannik Sinner: “Per diventare n.1 del mondo bisogna fare scelte difficili”

Sogna e lo fa in grande Jannik Sinner, reduce dalla qualificazione alle Finals di Coppa Davis con la nazionale italiana grazie al successo per 3-2 sulla Slovacchia a Bratislava. Il giovane talento azzurro fa passi da gigante − come dimostra la decima posizione nel ranking ATP – e non vuole saperne di fermarsi.

Le aspirazioni sono di quelle importanti e l’obiettivo è chiaro: puntare a diventare il numero 1 del mondo. Su sua stessa ammissione, l’altoatesino ha dichiarato di star lavorando per questo illustre traguardo col suo coach Simone Vagnozzi, che avrà il compito di dare seguito a quanto costruito splendidamente dal suo predecessore Riccardo Piatti.

Intervistato da La Gazzetta dello Sport, Sinner ha descritto in toto il rapporto con il suo nuovo allenatore, dal lavoro sul campo al feeling personale: “Abbiamo iniziato a lavorare sul servizio, sul rovescio, sul fare qualcosa in più a rete.

Nessun stravolgimento, però, perché l’attenzione resta concentrata sul non perdere le mie caratteristiche fondamentali, quelle che mi hanno portato ad arrivare in questa posizione di classifica. Sono soddisfatto perché stiamo lavorando molto duramente sul campo, come piace a me.

C’è stato subito un buon feeling e non solo per quanto riguarda il tennis. Vagnozzi è un milanista sfegatato e quando parliamo di calcio andiamo d’accordo, siamo sulla stessa lunghezza d’onda” .

Sinner: “Sogno il primato, ma sarà impresa difficile”

Archiviata la parentesi Coppa Davis, l’attenzione di Jannik Sinner e il suo team sarà tutta focalizzata sul Masters 1000 di Indian Wells, da cui ripartirà la sua scalata verso le vette del tennis mondiale.

A proposito della classifica, il 20enne di San Candido ha confessato di non amare particolarmente l’argomento, ma in fondo la sua ambizione è più che chiara: “Parlare di classifica è una cosa che non faccio mai volentieri.

La mia ambizione è quella di crescere ancora. Se poi questo percorso mi porterà un giorno ad essere numero 1 al mondo sarà un bene – ha dichiarato Sinner − . Sarà un’impresa difficile, ma il mio sogno è questo.

Bisogna fare dei sacrifici e a volte bisogna avere anche il coraggio di fare scelte difficili come ho fatto io, cambiando allenatore” .