Mouratoglou critica Jannik Sinner: Laura Golarsa non ci sta



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Mouratoglou critica Jannik Sinner: Laura Golarsa non ci sta

“È presto per parlarne, ma stiamo lavorando molto. La qualità è molto alta. Stiamo lavorando anche su alcune cose nuove. Ma ovviamente ho bisogno di tempo. Abbiamo bisogno di tempo. Ognuno di noi nella squadra ha bisogno di tempo per capirsi un po’.

È eccitante. È qualcosa di diverso. Quindi vediamo come va, sì, poi vedremo” . Dopo la partita vinta in rimonta contro Alejandro Davidovich Fokina, Jannik Sinner ha parlato delle prime settimane di lavoro con Simone Vagnozzi.

L’altoatesino ha ricevuto più di una critica per la scelta di interrompere la sua collaborazione sportiva con Riccardo Piatti. Patrick Mouratoglou, in particolare, non pensa che Sinner debba soffermarsi troppo sulle diverse alternative tattiche ma concentrarsi sul suo stile di gioco.

“Sinner? Il suo stile di gioco è paragonabile a quello di Andre Agassi. L’americano sapeva eseguire molto bene il suo piano tattico da fondo e da grande colpitore raccoglieva i suoi punti. Sinner non è così diverso, per cui io credo che lui debba sviluppare maggiormente i suoi punti di forza, piuttosto che eseguire un gioco non suo” , ha dichiarato l’allenatore francese.

“Alcuni tennisti in passato, nel tentativo di giocare un tennis più tattico e con tante variazioni, hanno finito per perdere la loro vera natura“ .

Mouratoglou critica Sinner: il pensiero di Laura Golarsa

Laura Golarsa, ex numero 39 del mondo, ha deciso di difendere il percorso intrapreso da Sinner attraverso un post pubblicato sul proprio account Facebook.

L’ex giocatrice italiana ha commentato proprio le ultime dichiarazioni di Mouratoglou. “Purtroppo il mondo dello sport è fatto di guru che hanno intrecciato il percorso con grandi giocatori prendendosi la loro parte di gloria La verità è che pochi sanno formare giocatori e davvero sanno cosa fare come coach, lo dico da giocatrice e dopo 20 anni che giro come coach posso dire che ne ho visti pochi dì coach davvero competenti La fortuna di Sinner è l’ambizione a diventare numero 1 e la testa per pensare a cosa gli serve per raggiungere l’obiettivo.

Tutti hanno fretta e pensano che si diventi così per caso, vi ricordate Nadal prima maniera ? Rovescio e volee inesistenti, ha vinto Melbourne andando a rete! Così Wilander negli anni 80’ divenne numero uno con il back di rovescio attaccando Lendl agli US Open che lo videro celebrare la prima posizione al mondo Sinner è ancora in fase si formazione è giovanissimo, non si nasce solo con il diritto e il rovescio, un bravo coach ti sviluppa tutto il gioco in età dì formazione se sa cosa deve raggiungere Alcaraz è molto più avanti dì Jannik dal punto dì vista della completezza Sì, Sinner talento pazzesco, avrebbe dovuto lavorare prima e meglio su questi aspetti, ma diciamolo nessuno si è preoccupato dì lui fino al challenger dì Bergamo!

E poi tutti sul carretto…. Per fortuna la sua motivazione e la sua testa, il vero colpo in più , l’hanno portato a voler migliorare con il lavoro quei particolari che faranno la differenza, gli hanno dato il coraggio dì uscire da una zona dì comfort, perché ha capito che gli serviva altro.

Lo sport è un lavoro e come tale va affrontato, ci vuole ormai uno studio dì tutto ciò che serve, non basta la panchina del volemoce bene. Federer prima maniera giocava solo rovescio in back sarebbe finito con l’arrivo dì Nadal negli anni 2000.

Per fortuna Sinner sa cosa deve affinare per avere quella soluzione più verticale che gli serve quando i primi 10 lo rimettono sempre nello scambio e lui fatica a sfondare non a caso indoor ha meno problemi , ma all’aperto le varianti sono maggiori Buon lavoro Jannik la strada è ancora lunga e il lavoro da fare tantissimo per chi lo vede” .