Le dure dichiarazioni di Andy Murray dopo la sconfitta con Jannik Sinner



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Le dure dichiarazioni di Andy Murray dopo la sconfitta con Jannik Sinner

Era il match più atteso della giornata per i colori azzurri e sicuramente anche per l'ex numero uno al mondo Andy Murray. Questa volta il britannico non ce l'ha fatta ed è uscito sconfitto nel match valido per gli Ottavi di finale di Dubai con Jannik Sinner; l'altoatesino è riuscito cosi a prendersi la sua rivincita su un avversario che lo aveva battuto verso la fine del 2021 ed il numero dieci al mondo ha chiuso in due set con il risultato di 7-5;6-2.

Ancora una volta Murray ha mostrato la stessa lacuna che abbiamo visto anche negli altri tornei: l'ex numero uno ha iniziato il torneo con una vittoria convincente ma non è riuscito a mantenere il suo livello ed è crollato nel secondo match.

Questo di Dubai è il quarto torneo consecutive in cui 'Sir' Andy ha mostrato questa difficoltà, dovuta probabilmente anche ai problemi fisici ed al lungo stop che ha dovuto affrontare in passato.

Le dichiarazioni di Murray nel post match

Al termine del match dove Andy è stato sconfitto contro Sinner, il britannico non ha però accettato alcuna scusa ed ha commentato in questa maniera il duro ko con il ventenne altoatesino.

Ecco le sue parole: "Non ero affatto stanco ed ora mi sento frustrato. Anche in questo caso mi sento come se non avessi dato il meglio di me e non ho fatto un buon match. Ho avuto alcune occasioni alla fine del primo set, eravamo 4 a 3 a moo favore e 0-30 con il suo servizio, ma non l'ho sfruttata ed ho sbagliato tre delle successive quattro palle.

Sul 5-5 mi ha fatto il break ed in quel game non ho messo neanche una prima, chiaramente dopo non ho risposto bene mentalmente a ciò che è successo e mi sono fatto prendere dalle avversità del match. Su questo e su tante altre cose dovrò lavorare per migliorarmi.

Non ci sono scuse per alcune delle mie recenti prestazioni e non sono riuscito ad offrire un buon livello. Ho bisogno di tempo, formazione e continuità per provare ad avvicinare il livello a cui ero abituato"