Rottura Sinner-Piatti, Panatta: “Alcuni matrimoni durano, altri finiscono”



by GIUSEPPE MIGLIACCIO

Rottura Sinner-Piatti, Panatta: “Alcuni matrimoni durano, altri finiscono”

Ha spiazzato tutti la notizia – non ancora ufficiale ma che potrà esserlo tra non molto – della separazione tra Jannik Sinner e il coach che lo ha cresciuto Riccardo Piatti. Il tennista azzurro, recentemente guarito dal Coronavirus, ha per il momento ripreso ad allenarsi in quel di Monte Carlo sotto la supervisione di Simone Vagnozzi, artefice dell’exploit di Marco Cecchinato datato 2018 che raggiunse l’apice con la vittoria su Novak Djokovic e il conseguente approdo in semifinale al Roland Garros.

Stando ai rumors degli ultimi giorni, inoltre, nello staff dell’altoatesino potrebbe subentrare la figura di Magnus Norman (ex coach di Stan Wawrinka) nel ruolo di coach principale, il quale porterebbe con sé suo fratello in qualità di fisioterapista.

Sulla tanto chiacchierata rottura tra Sinner e Piatti, che lo segue dall’età di 14 anni, è stato interrogato l’ex campione azzurro e numero 4 del mondo Adriano Panatta, che al Corriere del Veneto si è detto non sorpreso dalla vicenda: “Sono sempre successe queste cose.

È difficile convivere tutti i giorni dell’anno con la stessa persona. Stai insieme a colazione, sul campo da tennis, a pranzo, a cena, in albergo: io mi sarei rotto le scatole diecimila volte. Ci sono matrimoni che durano e matrimoni che finiscono.

E poi questi ragazzi subiscono il bombardamento dall’esterno: devi fare questo, devi fare quello. Cambiano allenatore, e poi cambiano ancora. Normale sia così” .

Panatta: “Sinner farà il salto, ma ci vuole pazienza”

Il Corriere del Veneto ha intervistato l’ex campione Slam italiano Adriano Panatta, il quale ha definito “integralista” Riccardo Piatti, personaggio che lui conosce molto bene: “Fui io a portarlo in federazione.

Piatti ha preso Sinner a 14 anni, ma ora ne ha 20 e quel ragazzino è diventato un uomo che fa le sue scelte e pensa col proprio cervello e non con quello degli altri” . Panatta che, come tutti, crede fortemente che Jannik Sinner abbia tutte le carte in regola per essere un pluricampione Slam.

Come per ogni giovane tennista, però, bisogna pazientare prima di vederlo sbocciare: “Ha vent’anni, è nei primi dieci al mondo. Il salto lo farà, arriverà il suo momento e vincerà gli Slam, ma ci vogliono calma e pazienza.

Ha i fondamentali da fondo campo, ma come giocatore deve ancora crescere: è molto giovane, ha tutta la carriera davanti e crescerà ancora. [A Melbourne] Ha perso con Tstitsipas, mica uno qualsiasi. Il greco ha giocato un match straordinario, lui era sottotono e ha perso male.

Ci sta, è successo anche a me, è successo a tutti. Il problema è che oggi è tutto così esasperato” .