Matteo Berrettini e Jannik Sinner ai quarti di finale: la gioia di Binaghi



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Matteo Berrettini e Jannik Sinner ai quarti di finale: la gioia di Binaghi

A 49 anni dall’ultima volta, due tennisti italiani disputeranno i quarti di finale nello stesso torneo del Grande Slam. Adriano Panatta e Paolo Bertolucci riuscirono a siglare l’impresa nel 1973 al Roland Garros, solo il primo raggiunse le semifinali; quest’oggi, invece, sono stati Matteo Berrettini e Jannik Sinner a scrivere una delle pagine più belle della storia del tennis tricolore.

Il romano ha sconfitto in tre set Pablo Carreno Busta e affronterà nella mattinata italiana Gael Monfils; mentre l’altoatesino ha imposto una severa lezione ad Alex de Minaur e troverà dall’altra parte della rete Stefanos Tsitsipas.

Binaghi esalta Matteo Berrettini e Jannik Sinner

Il presidente della FIT Angelo Binaghi ha espresso tutta la sua gioia per il risultato raggiunto da Berrettini e Sinner in un’intervista a “La politica nel Pallone” .

"Essere ai quarti di finale, nei primi 8, con due giocatori, nel primo grande appuntamento dell'anno, significa partire con il piede giusto per portare, non uno ma due giocatori all'Atp Finals a Torino" , ha dichiarato Binaghi, che si è poi soffermato sulla prossima edizione degli Internazionali BNL d'Italia.

"Avremo anche gli Internazionali a Roma che speriamo dall'anno prossimo possano disputarsi come mini Slam in due settimane, speriamo di avere l'upgrade dall'Atp. Siamo diventati nel tennis una superpotenza anche a livello organizzativo.

C'è stata un'esplosione paurosa del tennis e anche del padel durante la pandemia. Ora abbiamo bisogno di grandi risultati dei nostri atleti" . Berrettini disputerà il suo quarto di finale contro Monfils in sessione serale sulla Rod Laver Arena( ore 11:00 italiane, ndr) .

Proprio dell'incontro tra l'azzurro e il francese, ha parlato Sinner dopo il successo ottenuto ai danni di De Minaur. "Ho saputo che giocherà in serata quindi sarò nel letto a guardarmi la partita, come già fatto in altre occasioni.

Seguire gli incontri di Matteo mi fa solo che piacere, perché mi piace sia come giocatore sia come ragazzo, come persona. Gli mando un in bocca al lupo e mi auguro che possa vincere" .