Sinner e il ranking: “Mi interessa, ma non per il numerino…”



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Sinner e il ranking: “Mi interessa, ma non per il numerino…”

Non steccano i due giocatori italiani col ranking più alto nelle rispettive partite d’esordio agli Australian Open 2022. E alla vittoria del numero 1 azzurro Matteo Berrettini – che si è imposto per tre set a uno sullo statunitense Brandon Nakashima – ha risposto quella di Jannik Sinner, che supera il lucky loser portoghese Joao Sousa senza perdere nemmeno un set (6-4 7-5 6-1).

Al secondo turno lo aspetta Steve Johnson. A parte qualche piccolo passaggio a vuoto nei primi due parziali, l’altoatesino non si è mai disunito, rimanendo anzi sempre concentrato al massimo e voglioso di rifarsi come poi ha fatto.

Intervenuto nella consueta conferenza stampa post-gara, Sinner ha analizzato il suo momento attuale ma anche dato uno sguardo agli obiettivi futuri. Ad oggi occupa la posizione numero 10 del ranking ATP, ma l’azzurro (come suo solito) vuole restare coi piedi per terra, non facendosi assalire dalla smania di scalare la classifica: “Non posso dire non mi interessi – ha spiegato − .

Mi interessa, eccome, ma non per il numerino di fianco al mio nome sul sito dell’ATP. Mi interessa perché la classifica è la diretta conseguenza dei risultati: gioco delle partite, le vinco, salgo qualche scalino, ma non bisogna farsi abbagliare.

Certi obiettivi vanno ricercati e valutati nel medio periodo, con una programmazione che sappia tenere conto dell’evoluzione del gioco, oltreché dei risultati. L’anno scorso ho giocato circa sessanta partite e il nostro obiettivo per quest’anno è giocarne altrettante, ma solo o quasi nei tornei più importanti.

Se riuscirò a competere così tanto anche nel 2022 selezionando uno standard di tornei alto vorrà dire che avrò fatto una grande stagione. Il ranking verrà di conseguenza” .

Sinner: “Arriverà una quarta persona nel mio staff”

Jannik Sinner ha dichiarato, tra le altre cose, che nel breve periodo il suo gruppo di lavoro si arricchirà di una quarta persona.

Al momento, però, il giovane tennista italiano resta nel vago: “Come sapete da un po’ di tempo la squadra è composta da tre persone: insieme a Riccardo Piatti ci sono il fisioterapista Claudio Zimaglia e il preparatore Dalibor Sirola.

A breve ci sarà una quarta persona, ma per adesso non posso dirvi altro” . In chiusura una parentesi sugli aspetti del suo gioco che sono da migliorare. Anche in merito a ciò, Sinner dimostra ancora una volta di avere idee e obiettivi chiari: “Ci sono tante questioni tecniche da perfezionare.

Penso al servizio, al gioco di volo, alla necessità di variare la palla, le rotazioni, ma non smettiamo mai di lavorarci, ci vuole pazienza. So bene che molte cose arrivano solo con il tempo, ma occorre non cullarsi troppo sugli allori, trovare il giusto equilibrio.

La pazienza può essere la tua migliore amica e la tua nemica peggiore. Sembro calmo, ma ogni tanto la fretta mi spinge a sbagliare, a perdere di vista l’equilibrio del mio gioco. Per fortuna ho attorno a me un team solido che mi aiuta a rimanere calmo” .