Piatti: "Jannik Sinner può battere i primi, ma non è ancora a quel livello"



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Piatti: "Jannik Sinner può battere i primi, ma non è ancora a quel livello"

Jannik Sinner è pronto a vivere un’altra stagione da protagonista. Il giovane tennista italiano ha iniziato il 2021 vincendo il torneo ATP 250 di Melbourne 1, ma ha poi lasciato gli Australian Open al primo turno dopo aver perso in cinque set contro Denis Shapovalov.

A Miami ha successivamente trovato la sua prima finale in un torneo Masters 1000; finale persa con l’amico Hubert Hurkacz in due set. Al Roland Garros, Sinner ha raggiunto gli ottavi di finale e disputato un ottimo torneo.

Ad eliminarlo è stato il re della terra rossa Rafael Nadal. Al termine di una deludente stagione sull’erba, l’azzurro ha conquistato il torneo ATP 500 di Washington e gli eventi ATP 250 di Sofia e Anversa.

Sinner ha infine sostituito Matteo Berrettini alle ATP Finals di Torino ed è diventato il secondo italiano di sempre a vincere una partita nel più prestigioso torneo del Tour ATP. A pochi giorni dall’inizio della nuova stagione, Riccardo Piatti ha rilasciato una interessante intervista ai microfoni di SuperTennis.

"Sinner può battere i primi, ma non è ancora a quel livello"

"Lui ha ripreso la preparazione venerdì 11 dicembre a Bordighera e ha lavorato fino al 23 dicembre, due settimane esatte. Con un solo giorno off.

Poi Natale tutti a casa propria e il 26 si parte. Partiamo io, lui, Claudio (Zimaglia, ndr) e Dalibor (Sirola, ndr). Andiamo a Sydney per l’ATP Cup. A inizio 2021 pensavo che un obbiettivo potesse essere di qualificarsi per le Nitto ATP Finals e per riuscirci doveva riuscire a giocare tra le 50 e le 60 partite o anche di più.

Per il 2022 il discorso è analogo: giocare ancora 55/60 partite, puntando a qualificarsi per le Finals. Se lui riesce a fare quel numero di match, considerato il livello di tornei cui partecipa, è in automatico tra i primi 8 del mondo.

Aver giocato 13 tornei del tutto nuovi è stato un fattore molto importante e molto utile. E se ti dico che queste prime volte sono arrivate a Miami, Barcellona, Madrid, al Queen’s Club, a Wimbledon, Atlanta, Montreal, Cincinnati, Indian Wells, Parigi Bercy e alle Nitto ATP Finals è facile capire che peso possa aver avuto la novità quest’anno e quanto sarà diverso il 2022 sulla base di questa esperienza.

Jannik può battere i primi, o giocare al loro livello, ma non è ancora a quel livello. Lui secondo me è già a un livello superiore a Ruud e Hurkacz che gli sono davanti in classifica (anche se sulla terra battuta Ruud è più tosto e Hurkacz lo è altrettanto sul cemento all’aperto). Jannik è più forte di Hurkacz sulla terra e di Ruud sul cemento e indoor” .