La delusione di Jannik Sinner: "Sono molto dispiaciuto"



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La delusione di Jannik Sinner: "Sono molto dispiaciuto"

Dopo la delusione vissuta al Masters 1000 di Parigi-Bercy la scorsa settimana, dove ha perso l’ottava posizione della Race a causa della sconfitta contro Carlos Alcaraz, Jannik Sinner è apparso piuttosto scarico nel corso del match con Andy Murray al torneo ATP 250 di Stoccolma.

L’altoatesino ha provato a restare in partita fino all’ultimo scambio nonostante le evidenti difficoltà, ma questo non è bastato ai fini del risultato finale. L’ex numero uno del mondo ha infatti giocato un’ottima partita e meritato l’accesso ai quarti di finale dell’evento svedese.

Il giudizio sulla stagione di Sinner non potrà in nessun mondo essere influenzato dalle ultime due prestazioni; prestazioni che lo hanno visto meno brillante e sciolto rispetto a molte altre sfide. Il 2021 di Sinner non è ancora terminato e potrebbe ancora regalare grandi emozioni.

L’azzurro sarà infatti presente a Torino come prima riserva e farà il suo esordio in Coppa Davis con l’Italia capitanata da Filippo Volandri.

La delusione di Sinner dopo la sconfitta contro Murray

"Avevo un obiettivo chiaro in testa; obiettivo che non sono riuscito a raggiungere.

Volevo andare alle finals ATP di Torino. È difficile, ma ci sono sicuramente tanti bei momenti in questa stagione. È stato un anno positivo: ho vinto quattro tornei, disputato una finale in un Masters 1000 e due semifinali nei cinquecento.

Ho giocato alcuni tornei per la prima volta e l’anno prossimo saprò come affrontare meglio certe situazioni. Tuttavia, sono molto dispiaciuto per il modo in cui questa stagione è terminata. Chiuderò il 2021 fuori dalla top 10.

È dura perché ho dato il massimo alla fine dell’anno e ho giocato molte partite" , ha dichiarato Sinner in conferenza stampa e nelle parole raccolte da Live Tennis. "Con un paio di sconfitte in più nel tennis può accadere anche questo.

Di sicuro nel 2022 dovrò migliorare il servizio, il gioco a rete, vorrei imparare a variare un po’ di più la strategia, a mischiare le carte. Ma ho solo vent’anni, devo migliorare in tutto, credo in definitiva che il segreto stia nel fare bene le cose semplici, riuscire a perfezionare quello che mi riesce già bene“ .