Il pensiero di Adriano Panatta sulla partita tra Sinner e Tiafoe



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Il pensiero di Adriano Panatta sulla partita tra Sinner e Tiafoe

Nelle ultime settimane si è parlato molto del completamente tenuto da Frances Tiafoe in campo durante la semifinale del torneo ATP 500 di Vienna contro Jannik Sinner. L’americano, ormai a un passo dalla sconfitta, ha iniziato a intrattenere il pubblico con simpatici ma ripetivi siparietti che hanno ritardato più volte la ripresa del gioco.

Sinner ha avuto la possibilità di servire per il match nel secondo set, ma proprio sul più bello ha tentennato e ceduto la battuta riemettendo in partita l’avversario. Da sottolineare che Tiafoe si è reso protagonista di una straordinaria rimonta e che ha decisamente alzato il livello nella parte finale del secondo set.

Il pensiero di Adriano Panatta sulla partita tra Sinner e Tiafoe

Lo stesso Sinner, che ha comunque stretto la mano con cordialità e sportività a Tiafoe, ha poi dichiarato: “Secondo me Tiafoe è andato troppo oltre, ha fatto troppo.

Una cosa è quando il tennista cerca di fare uno show, magari vuole fare uno spettacolo ma è un'altra quando inizi a mancare di rispetto. Non so cosa sia accaduto lì fuori, ma penso che è andato oltre.

Ci sono stati momenti in cui ero pronto per giocare e dovevo aspettare lui che si divertiva con la folla. Forse dovevo spingere di più con il giudice di sedia per far mantenere la calma, non so” . Adriano Panatta, ex numero quattro del mondo, ha espresso il suo parere sulla vicenda in un’intervista esclusiva rilasciata all’agenzia di stampa AGI.

“Ma meno male che esistono ancora giocatori come Tiafoe" , ha detto l'ex campione italiano. "E comunque, in confronto a Nastase,Tiafoe è un chierichetto. Il clamoroso strappo di Ashe contro Nastase, quando Arthur esasperato prese la sacca e abbandonò il campo, fu al Master di Stoccolma del ’75.

Ilie in campo era terribile, ho litigato con lui in ogni nostro match, sono arrivato a minacciarlo di morte. Una volta usciti dal campo però tornavamo grandi amici” .