Jannik Sinner applaude Carlos Alcaraz: "Ho sempre saputo che era speciale"



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Jannik Sinner applaude Carlos Alcaraz: "Ho sempre saputo che era speciale"

Dal nostro inviato a Parigi – È terminata subito la corsa di Jannik Sinner nel Masters 1000 di Parigi-Bercy. Il 20enne altoatesino, reduce dalla beffa a Vienna la settimana scorsa, era atteso da Carlos Alcaraz all’esordio nella capitale francese.

I timori della vigilia hanno trovato conferma sul terreno di gioco, con il 18enne spagnolo che è parso più lucido e centrato dall’inizio alla fine. Una battuta d’arresto molto sanguinosa per l’azzurro, che vede complicarsi maledettamente la strada verso le ATP Finals di Torino.

Jannik, la cui partecipazione al torneo di Stoccolma è ancora incerta, guarderà con interesse i risultati di Hubert Hurkacz (opposto a Dominik Koepfer negli ottavi), Casper Ruud (impegnato contro Marcos Giron) e Cameron Norrie (che se la vedrà con Taylor Fritz).

Giunto in conferenza stampa qualche minuto dopo la sconfitta, Jannik non ha potuto nascondere la delusione per un risultato che rischia seriamente di costargli l'accesso al Masters.

Sinner analizza la sconfitta contro Alcaraz

“Ho cercato di fare del mio meglio, c’era grande pressione da entrambi i lati” – ha ammesso il pupillo di Riccardo Piatti.

“Non siamo partiti molto bene al servizio, poi la situazione si è stabilizzata. Non ho sfruttato bene alcune occasioni nel primo set, mentre lui è stato semplicemente perfetto nel tiebreak. Nel secondo set ho provato ad osare maggiormente, anche se ho finito per commettere più errori gratuiti.

Lui era solido con entrambi i fondamentali, è stata una bella lotta. Era il nostro primo incontro nel circuito ATP e spero di poterlo affrontare nuovamente in futuro. Si esprime ad un livello altissimo, siamo entrambi giovani, quindi è probabile che ci ritroveremo ancora l’uno contro l’altro” – ha aggiunto Jannik.

Sinner è rimasto colpito dalla maturità di Alcaraz: “Siamo diversi come tennisti, ma abbiamo in comune il fatto di lavorare duramente. Rimaniamo sempre concentrati su ciò che dobbiamo fare per migliorare.

Sapevo che Carlos fosse un predestinato sin dalla prima volta che ho giocato contro di lui nel 2019. Era evidente che ci fosse qualcosa di speciale in lui. Non mi interessa la sua età, è già incredibilmente completo”.