Flavia Pennetta: "Jannik Sinner non è più un predestinato"



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Flavia Pennetta: "Jannik Sinner non è più un predestinato"

Nonostante la sconfitta contro Frances Tiafoe in semifinale a Vienna, Jannik Sinner ha raggiunto il suo vero obiettivo questa settimana e ha superato nella Race to Turin Hubert Hurkacz dopo aver sconfitto in due set Casper Ruud, altro diretto avversario in ottica Finals.

Dal prossimo lunedì, Sinner entrerà ufficialmente in top 10; anche Roger Federer, se consideriamo il fattore età( Sinner ha compiuto 20 anni lo scorso 16 agosto, ndr) , non è riuscito a fare meglio di lui.

Lo svizzero ha raggiunto la top 10 a 20 anni e 9 mesi. L’italiano parteciperà la prossima settimana al Masters 1000 di Parigi-Bercy, evento che potrebbe assegnare gli ultimi due posti disponibili per le Finals di Torino ancora prima dell’inizio del torneo ATP 250 di Stoccolma, al quale risultano iscritti tutti i tennisti ancora in lotta.

L’altoatesino non è stato particolarmente fortunato e a Parigi dovrebbe affrontare all’esordio Carlos Alcaraz. Il giovane talento spagnolo dovrà comunque superare l’ostacolo Pierre-Hugues Herbert al primo turno.

L’altoatesino, in caso di vittoria, troverebbe agli ottavi di finale uno tra Pablo Carreno Busta, Benoit Paire , Arthur Rinderknech o un giocatore proveniente dalle qualificazioni. Nello stesso quarto di finale di Sinner è poi stato inserito il numero due del mondo Daniil Medvedev.

Le parole di Flavia Pennetta su Sinner

In un’intervista rilasciata ai microfoni di Sky Sport, Flavia Pennetta ha parlato proprio del talento e del futuro di Sinner. Ricordiamo che l’ex tennista italiana è tra i candidati a entrare nella Hall of Fame mondiale insieme a Carlos Moya, suo ex compagno, Ana Ivanovic, Juan Carlos Ferrero, Cara Black e Lisa Raymond.

“Ormai l’essere predestinato possiamo anche metterlo da parte, sembra già concreto e non dico arrivato solo perché può ancora migliorare diversi aspetti del proprio gioco. Ricordiamoci che è molto giovane.

Sinner è lì e sta dimostrando una grande forza mentale per sopportare tutto quello che gli gira intorno, forse più di Berrettini” .