Sinner spiega i motivi della sconfitta contro Fritz a Indian Wells



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Sinner spiega i motivi della sconfitta contro Fritz a Indian Wells

Una giornata storta che potrebbe costare carissimo in ottica Nitto Atp Finals di Torino, il sogno che vorrebbe raggiungere e ottenere al termine della stagione 2021. Jannik Sinner ha fermato la sua corsa agli ottavi di finale nel Master 1000 di Indian Wells.

La sconfitta è stata inflitta dallo statunitense Taylor Fritz, sicuramente protagonista di una prestazione più convincente dell'avversario, che ha battuto un altro tennista azzurro, dopo Matteo Berrettini nel terzo turno.

L’altoatesino non ha di certo espresso una delle sue prove migliori dell’annata, anzi. Il rendimento al servizio è stato insufficiente e ha rappresentato un passo indietro rispetto alle scorse sfide: il 51% di prime messe in campo lo hanno portato a vincere appena il 34% degli scambi con la seconda.

Una difficoltà notevole che ha permesso all’americano di strappare per ben cinque volte nel corso dell’incontro la battuta al 20enne italiano.

Jannik riflette sulla sconfitta

Al termine del confronto, davanti ai media, il numero 14 del mondo ha mostrato nuovamente la sua capacità di analizzare in modo lucido e maturo una battuta d’arresto, comunque pesante: “Potevo vincere, ma non avevo buone sensazioni.

Non mi sentivo bene sulla palla, era come se non riuscissi a muovermi come volevo” le parole con le quali ha esordito, riportate anche da Ansa. Poi ha proseguito: “Ho provato a lottare fino alla fine. Lui ha giocato meglio di me, io ho però avuto tante chances di break, penso al primo game del secondo set, ma non le ho sfruttate a dovere.

In quella circostanza non sono riuscito a pareggiare sull’1-1 ed è stato complicato reagire”. “Nonostante la giornata opaca, sono rimasto lì attaccato alla partita: ho ottenuto un controbreak e sono andato vicino a procurarmi le occasioni per il secondo" ha voluto sottolineare.

Sinner è consapevole delle possibilità avute per spostare l’inerzia dalla sua: "Nel primo, sul 4-2, avrei potuto consolidare il vantaggio e servire per il match. Nel secondo, se avessi fatto il break al primo gioco, sarebbe stata tutt’altra gara.

Ma con i se non si va da nessuna parte. Dovevo cambiare qualcosa dal punto di vista tattico prima e non soltanto nei game finali” ha concluso.