Riccardo Piatti: "Mi arrabbio quando chiamano Sinner predestinato, lui è un esempio"



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Riccardo Piatti: "Mi arrabbio quando chiamano Sinner predestinato, lui è un esempio"

Solo poche ore fa Jannik Sinner si è confermato come campione dell'Atp 250 di Sofia, conquistando il suo quarto torneo in carriera (più la vittoria delle NextGen Finals) e ottenendo una spinta verso la corsa alle Finals di Torino.

Jannik ha guadagnato punti nei confronti degli avversari che lo precedono, ma ora sarà impegnato nel Masters 1000 di Indian Wells, una delle tappe fondamentali di questa fase finale della stagione. Abbiamo visto un Sinner migliorato al servizio e abbastanza più continuo ed a Sofia e nel corso di una recente intervista ai microfoni di Sky Sport il suo coach Riccardo Piatti ha provato a spiegare la situazione del suo assistito.

Le parole di Riccardo Piatti su Jannik Sinner

Il noto coach ha voluto smentire un luogo comune ed ha rilasciato le seguenti dichiarazioni sul giovane campione azzurro: "Spero che Jannik si qualifica per Torino, lui è un esempio per i ragazzi del futuro.

Io mi arrabbio quando dicono che è un predestinato perché lui è un predestinato si, ma al lavoro. Lui è forse il tennista che si allena meglio tra tutti quelli che ho allenato, ha capacità lavorative incredibili e questo rende tutto più facile.

A Sofia è andato con il preparatore fisico e con Christian Brandi per la parte tecnica ed ogni giorno lui giocava 30-45 minuti sui colpi che deve migliorare come servizio e volée, è un predestinato al lavoro e quindi credo che facendo così è un esempio di lavoro per tutti i giovani"

Sinner è attualmente decimo nella classifica Race Atp ed è alle spalle di Hubert Hurkacz e Casper Ruud nella corsa per le Finals di Torino, suo ultimo obiettivo di questa stagione. In questo 2021 dove ha avuto qualche alto e basso Sinner ha conquistato tre tornei Atp ed ha raggiunto gli Ottavi di finale sia al Roland Garros che agli Us Open, tornei dove è stato eliminato rispettivamente prima da Rafael Nadal e a Flushing Meadows dal tedesco Alexander Zverev.