Jannik Sinner spegne le critiche: "Sono orgoglioso del mio processo, serve pazienza"



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Jannik Sinner spegne le critiche: "Sono orgoglioso del mio processo, serve pazienza"

Jannik Sinner è ormai già da qualche anno considerato come uno dei tennisti più promettenti del circuito. A soli 20 anni il tennista italiano ha già vinto 3 tornei Atp, conquistato le NextGen Atp Finals e raggiunto già i Quarti di finale in un torneo del Grande Slam (Roland Garros 2020).

Quest'anno è ancora in corsa per accedere alle Finals di Torino, ma nonostante ciò gli alti e bassi del 2021 hanno portato l'azzurro a ricevere numerose critiche e visto l'ascesa di altri giovani interessanti, l'altoatesino è passato in secondo piano.

Lo abbiamo visto conquistare un Atp 500 e perdere solo in finale nel Masters 1000 di Miami, ma tolto quello i suoi risultati sono apparsi abbastanza sottotono. Sinner ha raggiunto gli Ottavi di finale agli Us Open 2021, tecnicamente ciò che gli chiedeva la sua classifica ma dopo non si è visto il salto di qualità.

Contro il tedesco Alexander Zverev ha perso in 3 set sprecando diversi set point nell'ultimo parziale e mostrando una fragilità mentale che in pochi gli riconoscevano ad inizio carriera. Attraverso i microfoni di TennisHead Jannik Sinner ha parlato dell'andamento della sua stagione in questo particolare 2021.

Le parole di Sinner sulla sua stagione

Il numero due azzurro ha parlato cosi: "A parte il torneo di Toronto ritengo di esserci stato ed aver detto la mia in tutti i tornei dove ho partecipato. Ho vinto e perso, ma ho avuto la possibilità di vincere in tutte le gare che ho disputato, ho 20 anni e sono orgoglioso del processo di cui faccio parte"

Tornando agli inizi della carriera Sinner ha spiegato i motivi di queste consapevolezze ed ha continuato: "A 16 anni non sapevo cosa fare, poi ho deciso che volevo essere un tennista ed ora è chiaro che è tutto un pò diverso.

Sono consapevole di quello che posso realizzare e quindi l'atteggiamento è un pò diverso, è ovvio che ognuno vuole sempre di più, ma non bisogna essere impazienti e non andare di fretta. Anche per questo devo continuare con la mia squadra, Riccardo Piatti ha grande esperienza sia per l'aspetto tattico che mentale del gioco e non posso essere che felice di far parte del mio gruppo"