Jannik Sinner parla della sconfitta contro Zverev e analizza i suoi progressi



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Jannik Sinner parla della sconfitta contro Zverev e analizza i suoi progressi

Jannik Sinner si ferma agli Ottavi di finale degli Us Open 2021, ma ancora una volta mostra di non essere troppo lontano dai migliori al mondo e stavolta perde in tre set davvero molto lottati contro il tedesco Alexander Zverev.

La stagione dell'azzurro non è affatto negativa, l'azzurro è decima nella Race verso le Finals di Torino e da Lunedì a meno di novità clamorose avrà il Best Ranking di numero 14 al mondo.

Insieme a Carlos Alcaraz, Felix Auger Aliassime ed agli americani Brooksby e Nakashima, Sinner è considerato tra i prospetti più interessanti del panorama mondiale.

Le parole di Sinner in conferenza stampa

Al termine della gara l'azzurro ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: "Ho 20 anni e sono orgoglioso della posizione dove mi trovo.

Non è stata una sfida facile, soprattutto quando si trattava di dover brekkarlo al servizio. Nel primo set abbiamo lottato duramente e credo che nel terzo set ho alzato il mio livello perché sono riuscito ad adattarmi alle condizioni del campo, che inizialmente rendeva difficile il gioco.

Ho avuto le mie occasioni in ogni set ma non sono riuscito a sfruttarle, giocare contro di lui non è facile, è mto sicuro di sé e serve molto bene e questo ti crea difficoltà. Lui è in fiducia, viene dalle vittorie alle Olimpiadi e a Cincinnati, sta giocando molto bene ed è in ottime condizioni fisiche.

Credo che quest'anno sia migliorato, è ancora più solido e non è facile batterlo. Us Open? I primi turni non sono stati facili perché sentivo pressione, contro Monfils è stata una battaglia mentale ma sono riuscito a vincere e poi siamo arrivati a questo ko.

Sono orgoglioso di come è andata questa settimana ma sono consapevole che si poteva fare meglio, ora mi prenderò una pausa in vista del resto della stagione. Progressi? Lavoro sodo con un obiettivo, migliorare ogni giorno.

A volte mi sento bene in campo ed a volte no, ma rispetto a quando avevo 16 anni la mia mentalità è cambiata. Certamente uno vuole sempre di più, ma bisogna avere pazienza e devo essere calmo, ho una grande squadra attorno a me.

All'inizio giocavo libero perché non avevo nulla da perdere, ora le cose sono diverse, gli altri mi conoscono e devo cambiare. Sto vivendo comunque una fase di crescita"