Le dichiarazioni di Jannik Sinner dopo l'accesso al terzo turno degli Us Open



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Le dichiarazioni di Jannik Sinner dopo l'accesso al terzo turno degli Us Open

Sulla carta affrontare, anche in un torneo Slam, il numero 716 del mondo è sinonimo di una partita molto agevole, da chiudere in fretta e senza particolari fatiche. Solo sulla carta, perché il tennis moderno ha abituato tutti alla teoria del “non esistono mai match facili”.

Il motivo è un livello molto equilibrato, dietro ai Big Three, che non permette a nessun tennista di sottovalutare un confronto o giocarlo a basso ritmo vincendolo comunque. La gara fra Jannik Sinner e lo statunitense Zachary Svajda può sembrare molto anomala a primo impatto, soprattutto per le tante difficoltà avute dall’azzurro per chiudere la gara in suo favore e avanzare al terzo turno degli Us Open, cosa riuscita ma solo dopo 3h34m.

Una sfida, dal punto di vista del gioco, disputata al di sotto delle aspettative dal giovanissimo altoatesino, convincente col suo 78% di punti vinti con la prima di servizio ma molto deludente coi 58 errori non forzati commessi in totale.

Oltre ai meriti del padrone di casa per la buonissima gara disputata, l’attuale numero 16 del mondo ha saputo tenere i nervi saldi e, nonostante non avesse offerto la sua prestazione ‘standard’, ha saputo portare a casa una sofferta vittoria, rimediando il set perso al tie-break nel terzo e non complicando ulteriormente l’andamento della sfida, la cui inerzia si stava pian piano spostando verso il 18enne.

Sinner comunque soddisfatto della sua prova

Resta un successo importantissimo per l’italiano, che mai si era spinto alla terza partita nella competizione newyorkese (negli unici due precedenti solo sconfitte all’esordio), anche in ottica Atp Finals, dato che Casper Ruud prima e Hubert Hurkacz dopo hanno frenato la propria corsa dopo due soli match, consentendo ora a Sinner di poter recuperare un po’ di terreno su di loro in classifica.

Al termine, la testa di serie numero 13 del torneo ha commentato e analizzato la sua prestazione: “Non è stato sicuramente facile. Non conoscevo il mio avversario e ho cercato di attenermi al mio piano di gioco” ha dichiarato.

“Il primo set ha funzionato bene. Il secondo è stato un po' sulle montagne russe: ero sotto 5-2 ma sono riuscito in qualche modo a rimontare quando stava servendo per il set. Il tie-break, ho giocato bene. Poi il terzo parziale è andato un po’ a suo modo”.

Le sue sensazioni: “Il mio livello di gioco? Penso che fosse piuttosto alto a essere onesti. Non ha perso molti palloni e ho cercato di fare il mio gioco. A volte dovevo andare più avanti, cosa che non ho fatto, quindi ho fatto un po' fatica.

Alla fine sono molto contento della mia prestazione" ha concluso. Ora l’altoatesino attende il faccia a faccia con l’esperto tennista francese Gael Monfils, numero 20 del ranking Atp, che ha regolato in quattro set l’americano Steve Johnson.