Fognini su Jannik Sinner: "Io per la maglia azzurra mi sono squartato"



by   |  LETTURE 16004

Fognini su Jannik Sinner: "Io per la maglia azzurra mi sono squartato"

Fabio Fognini è attualmente impegnato ai Giochi Olimpici di Tokyo e sarà uno dei nostri illustri rappresentanti alla ricerca di una medaglia. L'azzurro dopo una carriera di ottimo livello è alla ricerca di quella che potrebbe essere considerata come un risultato storico ma soprattutto la 'ciliegina sulla torta'

Da sempre Fognini è molto legato all'Italia ed alla maglia della Nazionale e per questo il tennista ligure non ha avuto remore a criticare l'atteggiamento di alcuni colleghi, che, per un motivo o l'altro, hanno dato forfait ai Giochi Olimpici.

In particolare nel mirino di Fabio sono finiti il numero uno azzurro Matteo Berrettini ed il giovane talento del tennis mondiale Jannik Sinner.

Le parole di Fognini su Sinner

Intervenuto sulle colonne di Repubblica l'esperto campione azzurro ha avuto parole abbastanza 'acide' nei confronti del più giovane collega.

Sinner ha annunciato praticamente che ha scelto di non partecipare alle Olimpiadi per prepararsi in vista dei prossimi tornei e su questo Fognini ha dichiarato: "Sono decisioni personali, vanno rispettate ma non le condivido.

Io per la maglia azzurra mi sono sempre squartato, intendo dire che non mi sono mai tirato indietro. Sono venuto a Tokyo e di certo non sono nel mio periodo migliore, posso uscire al primo turno o magari vincere una medaglia ma so in ogni caso di aver dato il massimo"

A 34 anni Fognini non è al 100 % della condizione ma è carico più che mai per affrontare il torneo e provare a portare a casa una medaglia. Nel corso dell'intervista l'esperto atleta italiano ha punzecchiato anche Matteo Berrettini rilasciando dichiarazioni abbastanza pesanti: "Non voglio commentare la scelta di Matteo altrimenti vado sul polemico.

La sua piccola decisione di dare forfait si ripercuote anche su di me perché a causa di questa cosa non potrò giocare il doppio. Inoltre con lui qui le chance di vedere l'Italia sul podio, anche nel singolare, sarebbero state molto più alte"