Omar Camporese critica Sinner ed elogia Musetti



by   |  LETTURE 17992

Omar Camporese critica Sinner ed elogia Musetti

Lo scorso lunedì, Jannik Sinner e Lorenzo Musetti hanno sfidato agli ottavi di finale del Roland Garros la storia del tennis: Rafael Nadal e Novak Djokovic. L’altoatesino ha ancora volta messo in difficoltà lo spagnolo nella parte iniziale della partita, ma come nei due precedenti non è riuscito a strappargli nemmeno un set.

Sinner ha servito per portare a casa il primo parziale e, proprio nel momento più importante, ha giocato uno dei peggiori game della partita e commesso alcuni gravi errori. Musetti, invece, ha conquistato i primi due set della sfida contro Novak Djokovic al suo primo Roland Garros, ma ha poi subito il ritorno del 18 volte campione Slam e non ha più fatto la differenza dal punto di vista fisico, anche complici il problema alla schiena e i crampi. Omar Camporese, ex numero 18 del ranking ATP, ha parlato proprio dei due talenti italiani e analizzato le loro principali qualità.

Le parole di Camporese su Sinner e Musetti

“Credo che giocare al meglio dei cinque set sia ancora una cosa in cui battere Nadal e Djokovic per questi ragazzi sia difficile per cui non sono sorpreso dal riscontro finale.

Sinner ho avuto modo di osservarlo nella Finale di Miami e sinceramente mi sarei aspettato qualcosa di più come impostazione. In questo momento ha dei limiti tecnici evidenti per quanto concerne la corsa in avanti e le varianti di gioco.

Nella Finale contro Hurkacz, onestamente, doveva vincere" , ha spiegato Camporese a TennisMania di Sport2u condotta da Dario Puppo. "Lui è un giocatore che più turni fa e più cresce di condizione, non credo quindi che quello affrontato da Sinner fosse il migliore.

L’azzurro ha problemi tecnici che deve risolvere, altrimenti in condizioni di tensione si troverà spesso in difficoltà perché non ha delle alternative. Critiche di Becker a Musetti? Quando ti ritiri significa che non hai più energie, non credo che sia per altri motivi.

Credo che avere una concorrenza in Italia stimoli a migliorare, non penso che sia un aspetto negativo che metta in difficoltà i giocatori“ . Parole raccolte da OA Sport