Jannik Sinner: "Ecco cosa posso imparare dalle due sfide con Rafael Nadal"



by   |  LETTURE 15872

Jannik Sinner: "Ecco cosa posso imparare dalle due sfide con Rafael Nadal"

Dal nostro inviato a Parigi - Seppur con qualche brivido di troppo, Jannik Sinner ha raggiunto gli ottavi del Roland Garros. Il 19enne altoatesino, che all’esordio aveva salvato un match point contro Pierre-Hugues Herbert, sarà protagonista lunedì del terzo capitolo della saga con Rafael Nadal.

Il fuoriclasse spagnolo si è aggiudicato entrambi gli scontri diretti senza cedere nemmeno un set, uno dei quali era andato in scena lo scorso anno proprio a Parigi (ma a livello di quarti). I due si sono affrontati anche agli Internazionali BNL d’Italia poche settimane fa, quando il 20 volte campione Slam si è imposto al 2° turno rimontando un break in entrambi i parziali.

In conferenza stampa dopo l’affermazione su Mikael Ymer, il pupillo di Riccardo Piatti ha espresso le sue sensazioni riguardo al match.

Jannik Sinner fiducioso in vista della sfida con Nadal

“Nelle due partite che ho disputato con Rafael Nadal, ho commesso diversi errori” – ha analizzato Sinner.

“Ci siamo incontrati qui la prima volta e poi a Roma alcune settimane fa, dove si giocava al meglio dei tre set. Sono due cose differenti, ma alla fine quando perdi provi la stessa sensazione di tristezza. Dato che l’ho già affrontato due volte, mi auguro che stavolta l’esito possa essere diverso” – ha aggiunto.

Lo spirito competitivo di Jannik ha pochi eguali fra i suoi coetanei: “Devo ammettere che odio perdere. Cerco di trovare qualsiasi soluzione – sportiva ovviamente – pur di arrivare alla vittoria. Da piccolo, quando andavo a sciare o giocavo a calcio, il mio unico desiderio era la vittoria.

Volevo arrivare prima degli altri nello sci e fare gol nel calcio, indipendentemente da chi fosse il mio avversario”. Non poteva mancare una domanda su Lorenzo Musetti e Matteo Berrettini, autori anche loro di un ottimo cammino a Parigi.

“Lorenzo è un giocatore incredibile, ha la capacità di fare tutto quello che vuole con la pallina. Sta dimostrando di potersi esprimere ad altissimi livelli e mi congratulo con lui augurandogli buona fortuna.

Abbiamo due stili di gioco totalmente diversi e anche due personalità differenti, sia dentro che fuori dal campo. Ha molto più talento rispetto a me ed è fortissimo dal punto di vista fisico. Adesso abbiamo tanti italiani in rampa di lancio e il fisico è un aspetto importantissimo.

Matteo, per esempio, è davvero imponente, oltre ad essere devastante con il servizio e il dritto. Parlando di altri azzurri, Gianluca Mager, con il quale mi sono scontrato qui, ha caratteristiche molto simili a Berrettini. Potremmo stare un’ora qui a parlare di tutti i giocatori italiani” – ha chiosato.