Jannik Sinner rivela quale aspetto del suo gioco non lo sta aiutando



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Jannik Sinner rivela quale aspetto del suo gioco non lo sta aiutando

Dal nostro inviato a Parigi - Jannik Sinner se l’è vista davvero brutta nel primo turno del Roland Garros 2021, avendo rischiato seriamente di uscire di scena con grandissimo anticipo. Il 19enne altoatesino, che lo scorso anno si era spinto fino ai quarti, ha avuto la meglio sul beniamino di casa Pierre-Hugues Herbert dopo aver cancellato un match point nel decimo game del quarto set.

In una giornata molto complicata sotto ogni punto di vista, l’azzurro è stato in grado di rimanere mentalmente concentrato anche quando la situazione pareva ormai compromessa. Il pupillo di Riccardo Piatti si è aggiudicato così il suo primo match in carriera al quinto set, oltre a garantirsi un suggestivo derby tutto italiano con il connazionale Gianluca Mager per un posto al terzo round.

Derby azzurro fra Sinner e Mager a Parigi

“Sento di essere stato anche un pochino fortunato oggi” – ha ammesso Jannik in conferenza stampa. “Ero quasi sempre indietro nel punteggio e mi sono trovato ad un punto dalla sconfitta, ma ho sempre cercato di restare lì mentalmente.

Penso che la chiave sia stata quella, non demordere fino all’ultimo punto. Posso essere orgoglioso dell’atteggiamento che ho mostrato in campo” – ha aggiunto. Gli è stato poi domandato quale sia la sua superficie preferita: “Mi piace giocare soprattutto sul cemento indoor.

Quando sei all’aperto, ci sono una serie di fattori che non puoi controllare, come il vento o il sole. Credo di poter giocare bene su qualsiasi terreno, anche se devo imparare ancora alcuni meccanismi essenziali per esprimermi al meglio sul rosso.

Come ho già detto altre volte, sono entusiasta di fare il mio esordio sull’erba, sarà la mia prima volta in assoluto”. Sinner è sceso nel dettaglio riguardo le sue difficoltà contro un avversario atipico come Herbert: “Non è stato per niente facile.

Variava molto il gioco e scendeva a rete, è stato bravo a non permettermi di trovare ritmo da fondo campo. Non sono abituato ad affrontare giocatori di questo tipo, ecco perché sono ancora più soddisfatto di avercela fatta.

Sicuramente il dritto è il mio colpo più instabile in questo momento, specialmente se paragonato al rovescio. In una partita lunga come quella di oggi, le cose possono cambiare rapidamente. In un set magari funziona tutto benissimo, poi ti trovi improvvisamente in difficoltà.

Ci sono tanti aspetti da migliorare, ne ho già parlato con Riccardo Piatti. Non vedo l’ora di studiare cosa è andato storto. Se non hai la giusta mentalità, le cose tendono ad andare storte. La testa è il colpo più importante che esista in questo sport” – ha concluso.