Le parole di Sinner dopo la vittoria al quinto set contro Herbert



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Le parole di Sinner dopo la vittoria al quinto set contro Herbert

L’esordio di Jannik Sinner al Roland Garros si è rivelato così complicato, che la vittoria arrivata al quinto set dopo aver annullato anche un match point potrebbe assumere un significato molto più importante del semplice passaggio al secondo turno.

L’altoatesino ha letteralmente dominato il primo set, ma ha poi gettato alle ortiche il vantaggio perdendo il controllo del dritto in più di un’occasione. Il tie-break perso al terzo set, dopo aver rimontato due break di svantaggio, avrebbe potuto spegnere chiunque, non Sinner.

L’azzurro ha annullato un match point nel quarto set e trovato nel game successivo il break che gli ha permesso di portare l’incontro all’ultimo e decisivo set. Un set in cui ha strappato il servizio al francese nel game inaugurale e in cui ha amministrato con grande attenzione i turni in battuta.

Le parole di Sinner dopo la vittoria contro Herbert

“Quando ho visto il sorteggio e il suo nome, sapevo sarebbe stata dura. Sapevo che il pubblico lo avrebbe supportato, ma ringrazio tutti per essere venuti e per averci sostenuto.

È uno sport pazzo e sono felice che oggi la partita sia girata dalla mia parte. Sono riuscito a sopravvivere e sono felice di aver raggiunto il prossimo turno. È stata dura” , ha spiegato Sinner in conferenza stampa.

“Lui ha servito molto bene e ho fatto fatica a rispondere. Mi ci è voluto un po’ per capire come gestire la situazione. Non è facile affrontare un avversario come lui, perché non ti dà ritmo.

Ho cercato di non mollare, penso sia stata questa la chiave: rimanere mentalmente nell’incontro. Posso essere orgoglioso di esserci riuscito. Dritto? Sicuramente è il colpo più instabile del mio gioco in questo momento.

Ho fatto molti errori. In una partita al meglio dei cinque set le cose cambiano velocemente: in un set il servizio e il dritto funzionano bene, in un altro no. Nel terzo set, invece, ho preso delle scelte sbagliate. Oggi non sono stato bravissimo mentalmente.

Sono stato bravo a vincerla, ma ci sono tante cose da migliorare. Ho già parlato con Riccardo( Piatti, ndr) e non vedo l’ora di analizzare i miei errori. Se non hai la giusta mentalità, le cose non funzionano. La testa è la cosa più importante in questo sport” .