Le dichiarazioni di Corretja sul futuro di Sinner, Musetti e Alcaraz



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Le dichiarazioni di Corretja sul futuro di Sinner, Musetti e Alcaraz

Jannik Sinner, Lorenzo Musetti e Carlos Alcaraz rappresentano il presente e il futuro del tennis mondiale. L’altoatesino è sicuramente più avanti rispetto agli altri due: quest’anno ha infatti vinto il suo secondo torneo ATP a Melbourne, raggiunto la sua prima finale in un evento Masters 1000 a Miami e conquistato la diciassettesima posizione del ranking ( attualmente occupa la diciannovesima posizione, ndr).

Musetti e Alcaraz hanno invece fatto il loro ingresso in top 100 nel 2021. Il primo ha disputato un incredibile torneo ad Acapulco, dove ha raggiunto le semifinali e battuto tennisti del calibro di Diego Schwartzman e Grigor Dimitrov; il secondo ha invece dovuto remare nei tornei Challenger per scalare posizioni.

Corretja sul futuro di Sinner, Musetti e Alcaraz

In un’intervista esclusiva a Tennishead, Alex Corretja ha parlato proprio di questi tre talenti. “Diventeranno tutti e tre grandi giocatori. Penso che Sinner sia quello più determinato in questo momento, perché è già in un’ottima posizione.

Ha raggiunto i quarti di finale in uno Slam al Roland Garros lo scorso anno, la finale a Miami qualche mese fa; quindi è un passo avanti agli altri due. Impiegherà meno tempo degli altri a fare il salto di qualità.

Penso che Musetti e Alcaraz abbiano bisogno ancora di qualche anno per raggiungere l’attuale livello di Sinner. Non credo che Carlos riuscirà a terminare l’anno in top 50, mentre Sinner potrebbe chiudere tra i primi dieci del mondo.

Sinner ha un atteggiamento incredibile in campo, lo adoro. Mi piacciono molto anche Alcaraz e Musetti; non è un caso che siano i migliori tennisti della loro fascia d’età. Sono ottimi tennisti e hanno una mentalità migliore rispetto agli altri giovani giocatori” .

Corretja ha poi epresso il suo pensiero sulle ultime dichiarazioni rilasciate da Daniil Medvedev. "La prima cosa che direi a Medvedev è di smetterla di dire che odia la terra, perché aiuta molto i suoi avversari.

Se fossi uno tra Garin o Ramos-Vinolas, che sono giocatori molto difficili da battere sulla terra, proverei a spostare Medvedev dal primo punto, perché so che odia giocare su quella superficie. Va bene, non giochi bene sulla terra come sul cemento, ma sei comunque competitivo. Sei un grande giocatore, hai un buon servizio e un buon rovescio" .