Fognini sul futuro di Sinner e Musetti: "Siamo coperti per i prossimi 10 anni"



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Fognini sul futuro di Sinner e Musetti: "Siamo coperti per i prossimi 10 anni"

Jannik Sinner e Lorenzo Musetti rappresentano il presente e il futuro del tennis italiano e internazionale. L’altoatesino è diventato il più giovane tennista azzurro a vincere un torneo ATP e a raggiungere la finale in un torneo Masters 1000, purtroppo persa a Miami contro uno strepitoso Hubert Hurkacz.

Musetti, da parte sua, ha conquistato per la prima volta in carriera la top 100 grazie all’ottimo torneo disputato ad Acapulco, dove ha raggiunto le semifinali dopo aver sconfitto di fila tennisti del calibro di Diego Schwartzman, Frances Tiafoe e Grigor Dimitrov.

Le parole di Fognini sul futuro di Sinner e Musetti

Fabio Fognini, che ha perso ai quarti di finale al Masters 1000 di Monte Carlo contro un ottimo Casper Ruud da campione in carica, ha parlato proprio della crescita del movimento maschile italiano in una delle sue ultime conferenze stampa.

“Ho un buon rapporto con tutti. In questi 10-15 anni di carriera ho sempre detto che più siamo, meglio è. Ora siamo in tanti e stiamo giocando bene. Con i due giovani, si spera, siamo coperti per i prossimi dieci anni.

Sinner è già a un livello super-alto e ha un team pazzesco. Inutile dire che di qui a poco lotterà per vincere gli Slam. Lorenzo deve acquisire un altro po’ di fiducia, da questo punto di vista è leggermente indietro ma è sulla via giusta.

Non bisogna mettere loro fretta: probabilmente questi due ragazzi faranno la storia del tennis italiano, lasciateli giocare. Se li lasciate giocare sicuramente ci saranno delle ottime sorprese. Ovviamente non bisogna dimenticare gente come Matteo, che nel giro di due o tre anni ha fatto un salto pazzesco; o Sonego, che è anche lui tra i primi 30 e ha dimostrato di avere un ottimo livello.

Poi c’è quel range di ranking un po’ più basso, con Stefano (Travaglia, ndr), Marco (Cecchinato, ndr) che adesso è in ripresa, Mager. E c’è Seppino, che è ancora lì che lotta.

Hanno tutti ampi margini di miglioramento. E io son lì; come dice Barazzutti, se la lampadina rimane accesa in questi anni posso ancora divertirmi“ .