Vavassori elogia la mentalità vincente di Jannik Sinner



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Vavassori elogia la mentalità vincente di Jannik Sinner

Il tennis maschile italiano continua a crescere sotto tutti i punti di vista. Basti pensare che per la prima volta nella storia del tennis, sono presenti in top 100 ben dieci giocatori italiani. Le soddisfazioni non riguardano però solo il singolare.

In doppio, Andrea Vavassori sta stupendo tutti e conquistando grandi risultati. Il tennista azzurro, quest’anno, ha vinto il Challenger di Lugano in coppia con Andre Begemann, raggiunto le semifinali ad Antalya e i quarti a Dubai e Montpellier.

In un'intervista esclusiva a SuperNews, Vavassori ha parlato del suo straordinario percorso e del torneo di Cagliari, dove all'esordio ha sconfitto, insieme a Lorenzo Sonego, Marcelo Melo e Jean-Julien Rojer. "Io e Sonego abbiamo disputato ottimi match in questi ultimi mesi.

Siamo una coppia molto affiatata, ci conosciamo ormai da tanti anni, siamo cresciuti insieme. Siamo amici anche fuori dal campo, questa cosa aiuta tanto durante il gioco. Inoltre, entrambi viviamo a Torino, ci siamo allenati tanto insieme e abbiamo anche giocato contro" .

Vavassori: "Sinner ha una mentalità fuori dal normale"

Vavassori si è infine soffermato sull'incredibile torneo disputato da Jannik Sinner a Miami. "Jannik è uno dei giocatori più precoci.

In questi due ultimi anni ha giocato benissimo. E’ impressionante come sia riuscito a bruciare le tappe: due anni fa era 500 del mondo e in due anni è riuscito a fare un salto di qualità incredibile. Il suo team sta lavorando benissimo, lo sta facendo crescere nella maniera migliore possibile.

Era da tempo che Sinner giocava davvero bene, quindi un exploit del genere ce lo aspettavamo un po’ tutti. Aveva giocato benissimo anche al Roland Garros e in altri tornei. Penso che tutti si aspettino grandi cose da lui, e sono sicuro che Jannik riuscirà a confermare le aspettative, perché ha una mentalità fuori dal normale e un grande talento da fondo campo.

Vedremo cosa ci aspetterà. 10 italiani in top 100? Probabilmente, tre o quattro anni fa, non se lo sarebbe aspettato nessuno. Ci sono state diverse combinazioni a favorire questo risultato: Fognini è nei primi 15 ormai da tanti anni, Cecchinato ha disputato la semifinale a Parigi, l’exploit di Berrettini, quindi tante componenti che hanno permesso ai più giovani di crederci davvero.

Inoltre, quando si riesce a costruire un movimento che fa bene e ottiene risultati, anche i ragazzi più giovani pensano di potercela fare, e in questo processo un giocatore tira l’altro, quindi è una cosa molto positiva. In questo momento, avere 10 azzurri in top 100 è un risultato incredibile" .