Thomas Fabbiano paragona Jannik Sinner a Novak Djokovic



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Thomas Fabbiano paragona Jannik Sinner a Novak Djokovic

Per la prima volta nella storia del nostro Paese, l’Italia può vantare ben dieci giocatori tra i primi 100 del mondo: Matteo Berrettini (10°), Fabio Fognini (18°), Jannik Sinner (23°), Lorenzo Sonego (34°), Stefano Travaglia (69°), Salvatore Caruso (87°), Lorenzo Musetti (90°), Gianluca Mager (91°), Marco Cecchinato (93°) e Andreas Seppi (96°).

Il record precedente, di nove giocatori in top 100, era stato stabilito solamente poche settimane fa. La conferma del grandissimo momento vissuto dal nostro Paese in questo sport arriva soprattutto da Musetti e Sinner, responsabili di autorevoli vittorie negli ultimi mesi e di risultati molto importanti.

Il diciannovenne altoatesino, ad esempio, ha raggiunto la sua prima finale in un evento Masters 1000 al Miami Open, dove ha perso nell’ultima partita contro l’ottimo amico Hubert Hurkacz; Musetti, invece, ha disputato un ottimo torneo in quel di Acapulco perdendo in semifinale da Stefanos Tsitsipas, dopo aver battuto giocatori come Diego Schwartzman e Grigor Dimitrov.

Thomas Fabbiano elogia le capacità di Sinner

In un’intervista di qualche giorno fa pubblicata anche da EssentiallySports, il nostro Thomas Fabbiano – oggi numero 172 ATP ma già 70° – ha brevemente parlato di Sinner: “Jannik assomiglia al serbo Djokovic, ma con una velocità di palla che riflette il tennis del futuro”.

Il gioco di Nole e quello di Sinner è in effetti piuttosto simile, fatto di un continuo pressing da fondo campo e di pochissimi errori. Djokovic, assente a Miami, ha vinto il suo nono trofeo in quel di Melbourne sconfiggendo in finale il russo Daniil Medvedev in tre set.

Sinner ha affrontato Medvedev due volte in carriera, perdendo in entrambe le occasioni: le due sfide sono sempre andate curiosamente in scena a Marsiglia, nel 2020 e nel 2021. Hurkacz, nuovo campione di Miami, ha fatto un balzo di 21 posizioni nel ranking ATP ed oggi occupa il gradino numero 16 della classifica mondiale.

Lo svizzero Roger Federer, fermo ancora dal Qatar Open di Doha, è sceso al 7° posto alle spalle di Alexander Zverev, che recentemente aveva lamentato con insistenza il sistema di congelamento del ranking poiché avrebbe favorito i Big 3. Photo Credit: Corriere