Riccardo Piatti racconta Jannik Sinner e gli inizi della loro collaborazione



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Riccardo Piatti racconta Jannik Sinner e gli inizi della loro collaborazione

È sicuramente l'uomo del momento, non solo per il tennis italiano ma per tutto il tennis mondiale. Già nel 2020 attraverso risultati come i Quarti al Roland Garros Jannik Sinner aveva mostrato sprazzi del suo talento, ma raggiungendo la finale al Miami Open, primo Masters 1000 di questo 2021, il giovane altoatesino ha lanciato la sfida al mondo ed ha mostrato che sembra molto più vicino ai Big mondiali rispetto a ciò che pensavamo.

Grazie alla finale raggiunta in Florida dove si è arreso solo al rivale amico Hubert Hurkacz l'azzurro è entrato nella Top 25 mondiale e con pochi punti da difendere appare possibile che lui migliori ancora di più la sua classifica.

C'è grande voglia di conoscere meglio Jannik Sinner e il suo storico coach Riccardo Piatti ha rilasciato interessanti dichiarazioni ai microfoni del sito ufficiale dell'Atp.

Le parole di Piatti su Jannik Sinner

Riccardo Piatti ha ricevuto Sinner nella sua accademia quando il ragazzo aveva solo 14 anni e subito ha notato che nel giovane atleta c'era qualcosa di speciale.

A riguardo Piatti ha raccontato: "Fin dall'inizio notavo che giocava a tennis molto bene, ma mi ha colpito sopratutto ciò che accadeva fuori dal campo, lui aveva 14 anni e ragionava con la mente di uno di 18-19 anni, questo è una cosa che apprezzi e capisco subito.

Jannik era più maturo rispetto agli altri e riusciva a stare con tutti. Ho lavorato partendo da quello e poi ha dato forma al suo gioco" Piatti ha parlato delle ultime su Sinner ed ha dichiarato: "Lui sciava e li è uno sport dove se sbagli subito sei fuori, il tennis gli è piaciuto per questo, puoi fare un errore ma poi puoi tornare in campo e lavorare per migliorare.

Jannik viene da una piccola città, i suoi genitori sono grandi lavoratori e sai che bisogna lavorare per ottenere qualcosa" Piatti ha parlato anche dell'incontro che programmò e fece realizzare tra Sinner e Maria Sharapova, ex tennista e leggenda del tennis mondiale degli ultimi anni, a riguardo ha commentato: "Volevo che Sinner capisse subito la mentalità da numero uno, Maria ha delle priorita' e quando è in campo fa di tutto per dare il meglio e colpire la palla nel migliore dei modi, durante lo scambio si concentra sullo scambio mentre quando è fuori si concentra sulla parte fisica e sulla condizione atletica, poi pensa alla propria vita. Maria Sharapova è stato l'esempio perfetto di una mentalità da campionessa"