Bertolucci spiega dove può arrivare nel circuito Jannik Sinner



by   |  LETTURE 4953

Bertolucci spiega dove può arrivare nel circuito Jannik Sinner

Nel corso della trasmissione Sky Sport The Club, programma dedicato al mondo calcistico, c'è spazio per l'uomo del momento in ottica sportiva, il giovane tennista azzurro Jannik Sinner. È una giornata molto importante per il tennis italiano, possiamo dire storica con l'azzurro diciannovenne che affronterà la sua prima finale in un Masters 1000, la prima di un italiano nella storia del Miami Open.

C'è tanta curiosità per questo match dove affronterà il tennista polacco Hubert Hurkacz, autentica rivelazione di questa stagione.

Bertolucci su Sinner

Intervenuto nel programma l'ex tennista ed ora commentatore Paolo Bertolucci ha parlato cosi riguardo l'Enfant Prodige del tennis italiano ed in generale del tennis mondiale: "Sinner italiano più forte di tutti i tempi? Ha i mezzi, la qualità e la personalità di un ragazzo di 19 anni abbinato di una maturità incredibile.

Lui è molto forte mentalmente e fortunatamente non è svizzero o croato, ma è italiano e ne siamo tutti grati. Ci vuole calma e pazienza, dobbiamo aspettarlo, non è completo ma ovviamente lui è un tennista con tanti margini di miglioramento.

Game perfetto? È stato un momento importante, ma la sua forza è che lui ha provato le varie soluzioni in tutta la gara e poi le ha messe a punto nel momento decisivo. Il movimento italiano supera i tennisti degli anni '70? Per ora sono dietro, ma credo che ci supereranno.

Coppa Davis? L'Italia è una delle prime 4 nazioni al mondo e credo che prima o poi anche quella vittoria arriverà. Questo è un momento ciclico molto positivo per l'Italia, la federazione ha aiutato e abbiamo tanti talenti come Fognini, Berrettini, Musetti, Sonego e appunto Sinner.

Come mai si parlava così presto di Sinner? Beh, quando parliamo di talenti di questo calibro, ti accorgi subito del suo grande talento. Jannik deve ancora formarsi, lui vincerà sia su terra che cemento mentre i tornei sono un punto interrogativo per lui.

Numero uno? Ci vuole calma e pazienza, potremo tirare le prime somme dopo 150-180 partite, in generale penso che tra due anni sapremo dove Jannik può arrivare. Hurkacz? È molto solido, non è un fenomeno ma bisogna batterlo. Credo che in percentuali sono a 60 e 40 a favore di Jannik"