Jannik Sinner rivela qual è stato il momento chiave della vittoria vs Bautista



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Jannik Sinner rivela qual è stato il momento chiave della vittoria vs Bautista

La vittoria di Jannik Sinner nella semifinale del Masters 1000 di Miami ha fatto davvero tanto rumore. Il giovane tennista azzurro, a 19 anni e 7 mesi, si giocherà domenica la chance di vincere il suo primo Masters 1000 in carriera.

Due settimane vinse frenando la reazione d'orgoglio di Bautista a Dubai mentre stavolta, al Miami Open, l"azzurro ha vinto in rimonta fermando l'avanzata spagnola. Ai microfoni di Sky Sport, poco dopo il termine del match, Jannik ha raccontato le sue impressioni e commentato il futuro ed il prossimo match, rivelando anche il segreto della vittoria in semifinale contro lo spagnolo Roberto Bautista Agut.

Le parole di Jannik Sinner nel post gara

Ecco le reazioni del neo oramai numero 21 al mondo, finale permettendo, nel post gara ed in vista della finale contro Hubert Hurkacz: "Non era affatto semplice, quando recuperi un break nel primo set e poi perdi comunque il parziale, non è facile e devi entrare in campo con la giusta mentalità.

Il momento chiave del match? Eravamo 3-3 nel secondo set ed ero 0-40, vincere quel game mi ha dato una forte spinta. Sono felice di giocare un'alta gara qui a Miami, la mia forza proviene dai miei genitori che lavorano tutti i giorni.

Mio padre e cuoco mentre mia madre è cameriera, entrambi mi hanno trasmesso sempre il rispetto per il lavoro e a dare sempre il massimo. Quando sono andato da Riccardo Piatti la mia vita è cambiata; prima mi allenavo due volte a settimana, poi ho iniziato ad allenarmi mattina e pomeriggio.

Festeggiamenti? Ho ancora una gara da giocare e poi andiamo a prepararci sulla terra battuta, festeggiare è una parola grossa. Arriverà il mio team e la mia ragazza, saremo a Monaco e sentirò i miei genitori"

Infine sul suo avversario, il compagno di doppio a Dubai Hubert Hurkacz, Sinner ha dichiarato: "È il mio miglior amico nel circuito, qualche volta ci alleniamo insieme ma alla fine ognuno va in campo per vincere e le amicizie restano fuori. In questo sport c'è spazio per un solo vincitore"