Lorenzo Musetti, l'orgoglio di coach Tartarini: "La sua mentalità è cambiata"

E sulla prossima sfida contro Djokovic Simone dà un indizio rassicurante

by Gennaro Di Giovanni
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Lorenzo Musetti, l'orgoglio di coach Tartarini: "La sua mentalità è cambiata"
© Francois Nel/Getty Images

Tutti si aspettavano di vedere Jannik Sinner arrivare in fondo a Wimbledon. Sfortunatamente il numero uno al mondo si è fermato anzitempo, anche a causa di piccolo malore accusato durante il match contro Daniil Medvedev.

A portare avanti i colori azzurri ai Championships ci stanno pensando Jasmine Paolini e Lorenzo Musetti, che stanno disputando un torneo straordinario. Se la tennista azzurra già si era spinta a queste latitudini in uno Slam, vedi la finale al Roland Garros, per il carrarino è la prima volta.

L’italiano ha avuto la meglio ieri su Taylor Fritz, guadagnandosi una sfida davvero speciale, che metterà in palio la finale al Centre Court. Ad affrontarlo ci sarà il sette volte campione Novak Djokovic.

Pur essendo in netto svantaggio nei precedenti con il fuoriclasse serbo, il 22enne non partirà battuto, consapevole di avere le armi per metterlo in difficoltà. L’unica vittoria di Musetti sul 24 volte campione Slam è avvenuta proprio sulla terra battuta, l’anno scorso a Monte-Carlo.

Arrivare a giocare match di tale importanza è motivo di grande orgoglio per Lorenzo, che sembra aver finalmente incanalato la strada giusta per la definitiva consacrazione.

"Lorenzo ha cambiato mentalità. Ora è diverso"

Merito di questa crescita è da attribuire anche al suo coach Simone Tartarini: “Dopo la nascita del figlio Lorenzo è tornato a focalizzarsi sul gioco, sul tennis e poco a poco ha risalito la corrente.

Sono arrivati i primi risultati e le partite vinte hanno dato fiducia. Questo risultato è una conseguenza del percorso che è stato fatto, che non si fermerà qui ma continuerà per almeno altri due anni.

Qua ci sono la sua compagne e suo figlio, è tranquillo e sereno e i risultati ne sono la conseguenza”, ha dichiarato ai microfoni di Supertennis. Una maturazione figlia anche di un cambio di mentalità: “Lui è un giocatore di talento ...

in passato non accettava di poter vincere partite anche giocando male. E questa è una mentalità sbagliata per un giocatore di alto livello. Diciamo che ha cominciato a 'sporcarsi le mani. Oggi ha perso il primo set e poteva andar via di testa, ha perso il quarto ma è rimasto lì ed ha vinto", ha detto.

Infine sulla sfida con Djokovic: “A Lorenzo piace giocare contro di lui...spero che sarà una gran partita", ha concluso.

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