Holger Rune chiarisce: "Non cerco scuse, ma il campo era totalmente diverso"

Il tennista danese svela i motivi delle difficoltà avute a Wimbledon

by Redazione
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Holger Rune chiarisce: "Non cerco scuse, ma il campo era totalmente diverso"
© Francois Nel/Getty Images

I tifosi e gli addetti ai lavori si aspettavano un match completamente diverso e invece Holger Rune è stato letteralmente annichilito. Per alcuni poteva essere il principale avversario per un Djokovic non al meglio e invece il danese è crollato in tre set, una sfida quasi agevole per il campione serbo, mai realmente in difficoltà contro l'atleta nordico, non totalmente a suo agio su questa superficie.

Dal pubblico ai problemi con il campo, Rune ha svelato tutto in conferenza e ha chiarito in parte i motivi di questo tracollo. Ecco, nello specifico, le sue parole: "Ho cominciato a giocare a ritmo molto lento ma per prima cosa devo fare i complimenti a Djokovic che è stato molto più bravo di me.

Non sono stato abile ne a colpire la palla che al servizio e in generale in qualsiasi cosa, non posso permettermi questo contro un tennista del suo calibro. Il primo set è stato brutale, sono partito male e quello è stato l'unico break subito, sono sicuro che in caso di vittoria del primo parziale la sfida sarebbe stata ben diversa.

Pensandoci ho perso il primo set 6-3, mi era capitato già in passato - vedi a Bercy - ma dopo sono riuscito a rimontare. Oggi non ho giocato bene, non ho gestito bene i momenti e sono stato troppo nervoso, lui ha gestito meglio la situazione ma d'altronde questo è uno dei motivi per cui ha vinto 24 titoli dello Slam.

Ha giocato bene i punti decisivi e non mi ha concesso nulla nei momenti importanti, posso farci nulla contro questo avversario e ho accettato che lui è semplicemente Novak". Riguardo la diatriba di Djokovic con il pubblico Rune svela: "Tutto è iniziato quando avevo 18 anni e ci siamo affrontati per la prima volta agli Us Open, il pubblico urlava il mio nome ma per alcuni quello poteva essere inteso come un Buuh, abbiamo giocato molte partite e probabilmente gli è tornata alla mente questa cosa, alla fine comunque non ha fatto alcuna differenza, lui è stato migliore di me".

Il tennista danese non manca però di fare una piccola precisazione riguardo la questione del campo centrale: "Giocare sul campo centrale è come giocare un torneo completamente nuovo, è tutto diverso.

La pallina si fermava prima ed era tutto particolare, già mi era capitato passando dal campo 18 al campo 1 e ora si è notato ancora di più, non voglio che sembri come una scusa ma era davvero difficile trovare il ritmo in queste condizioni.

Sarebbe stato carino avere la possibilità di allenarmi per 30 minuti per riscaldarmi, ma non è andata cosi".

Holger Rune Wimbledon
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