Emma Raducanu motiva la sua decisione di rifiutare la wildcard per le Olimpiadi

La tennista ha deciso di non accettare l'invito per Parigi

by Redazione
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Emma Raducanu motiva la sua decisione di rifiutare la wildcard per le Olimpiadi
© Nathan Stirk/Getty Images

Emma Raducanu sta pian piano provando a rientrare nel circuito e le ultime sensazioni fanno bene sperare. La tennista britannica, alle prese con costanti infortuni, ha raggiunto la finale nel torneo Wta di Nottingham e solo un'ottima Katie Boulter ha frenato la sua ascesa.

Emma è apparsa in ripresa e i tifosi, specialmente quelli inglesi, sperano di rivedere un giorno la tennista che ha fatto sognare un paese intero vincendo gli Us Open 2021. Tornando a quel periodo Emma ha rilasciato un'interessante intervista ai microfoni di The Express e ha svelato: "Se non avessi avuto quella wildcard prima a Wimbledon chissà cosa sarebbe successo poi dopo negli Stati Uniti.

Credo che la vita sia una raccolta di eventi a 'effetto farfalla' e sono tanti piccoli momenti dove non sai cosa accadrà". In quanto vincitrice Slam Emma poteva prendere parte alle prossime Olimpiadi di Parigi, poteva ottenere una wildcard però alla fine - tra la sorpresa generale - ha deciso di rifiutare e pensare ai prossimi tornei del circuito.

La Raducanu ha chiarito così il suo pensiero: "Per me è stato abbastanza chiaro fin dall'inizio, sono molto determinata e voglio fare le cose con i miei tempi e a modo mio, non da diva ma dando priorità al mio corpo e alla mia salute.

Se sono in forma e se do il 100 % ho la consapevolezza che possono arrivare grandi cose, ma al momento sento che non posso permettermi di stressare ulteriormente il mio corpo e correre ulteriori rischi, specialmente visto la mia recente storia con gli infortuni".

Parole abbastanza chiare con la Raducanu che ha chiarito, visto anche le recenti polemiche, i motivi del forfait alle Olimpiadi di Parigi. La squadra britannica vedrà come prima tennista nel singolare femminile Katie Boulter, proprio colei che ha battuto Emma Raducanu in quel di Nottingham.

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