Stan Wawrinka: "La mia carriera non può essere paragonata a quella di Andy Murray"

Questa sera nel primo turno del Roland Garros 2024 ci sarà la sfida tra lo svizzero e il giocatore britannico

by Andrea Tebaldi
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Stan Wawrinka: "La mia carriera non può essere paragonata a quella di Andy Murray"
© Julian Finney-Getty Images

Al momento del sorteggio del Roland Garros ovviamente insieme alla partita tra Alexander Zverev e Rafael Nadal, l'occhio è caduto anche su un altro dei primi turni più interessanti, ovvero quello tra Stan Wawrinka e Andy Murray.

Partita tra veterani che si giocherà questa sera non prima delle 20.15 ovviamente sul campo Philippe Chatrier. Si affrontano due giocatori che nell'era dei Big 3 (Djokovic, Nadal e Federer) sono riusciti nella non facile impresa di vincere 3 tornei del Grande Slam ognuno.

Stan Wawrinka ha fatto il punto sul momento della sua carriera e a chi gli chiedeva se ritenesse la sua carriera al livello di quella di Murray ha dato una risposta all'insegna della grande umiltà. "Non credo – ha affermato Wawrinka - che la mia carriera sportiva sia allo stesso livello della sua.

È vero che abbiamo vinto entrambi tre i titoli dello Slam, ma non mi sento di appartenere alla sua categoria, lui merita molti più riconoscimenti di me, è in una categoria superiore". "È necessario ricordare – ha proseguito - che per anni si è parlato dei Big 4, e che Andy ha anche molti altri titoli Masters 1000, è stato numero 1 al mondo.

Il mio caso è speciale perché sono riuscito a spingermi al limite, ma mi ci è voluto molto tempo per raggiungere il livello necessario per poter battere i Big 3”.

La passione per il tennis che lo fa continuare a giocare anche a 39 anni

Stan Wawrinka ha compiuto 39 anni lo scorso 26 marzo, ha avuto tanti infortuni ma non intende porre ancora fine alla sua carriera nonostante sia lontano dai suoi livelli migliori.

"Quello che mi spinge in questo momento è l'amore genuino per questo sport, la passione per il tennis. Cerco sempre di ricordare a me stesso che ero un bambino che sognava costantemente di competere sui migliori palcoscenici del mondo, e finché continuo a sentirmi competitivo e visto che posso vincere le partite, lo farò, mi diverto comunque ad allenarmi e a gareggiare, penso che il mio livello sia abbastanza buono, posso muovermi correttamente in campo e voglio continuare".

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