Jarry: "Difficile leggere il servizio di Zverev. Posso fare bene al Roland Garros"

Il cileno ha raggiunto la sua prima finale in un evento Masters 1000 a Roma

by Antonio Frappola
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Jarry: "Difficile leggere il servizio di Zverev. Posso fare bene al Roland Garros"
© Dan Istitene/Getty Images

Dal nostro inviato - Poco importa se la sua prima finale in un Masters 1000 non sia andata nel migliore dei modi, perché Nicolas Jarry ha capito di poter ambire a qualcosa di più rispetto ai pensieri che probabilmente alimentavano la sua mente prima del suo lungo viaggio a Roma.

Dal successo all'esordio contro Matteo Arnaldi, passando per il complicato match con Stefano Napolitano, fino alle prove di estremo valore che gli hanno permesso di battere Stefanos Tsitsipas e Tommy Paul: Jarry porterà con sé nelle prossime esperienze quella consapevolezza che da oggi in poi tutto può accadere, anche nei tornei più importanti del Tour ATP.

Un cileno non si spingeva così lontano in questa categoria di eventi da Fernando Gonzalez nel 2007 - proprio a Roma - e Jarry lo ha fatto di fronte alla sua famiglia; la stessa che ha guardato con orgoglio e ammirazione durante la premiazione.

Nicolas Jarry: "Posso fare bene al Roland Garros"

“Penso che la sua percentuale di prime palle sia stata piuttosto alta. Non conosco la statistica nello specifico, ma sentivo di non avere abbastanza possibilità in risposta.

Il suo servizio - oltre ad essere ottimo - è diverso da quello degli altri. Mi ci è voluto del tempo per capirne la traiettoria. Avevo bisogno di più tempo per adattarmi, solo alla fine sono riuscito a ottenere un 30 pari.

Quando iniziava il punto, mi sentivo a mio agio. Mi sentivo bene" , ha detto Jarry in conferenza stampa. "Volevo continuare a lottare per avere qualche chance in più, ma ora è troppo tardi. Ora voglio andare al Roland Garros e giocare ancora meglio, perché so che posso farlo. Credo di poter fare bene a Parigi e sono molto motivato. Questo è quello che sento adesso” .

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