Flavio Cobolli, la prima vittoria a Roma non si scorda mai: "Ho sfatato tre tabù"

L'azzurro ha ottenuto il suo primo successo nel main draw degli Internazionali BNL d'Italia

by Antonio Frappola
SHARE
Flavio Cobolli, la prima vittoria a Roma non si scorda mai: "Ho sfatato tre tabù"
© Sposito/FITP

Dal nostro inviato - La prima vittoria a Roma non si scorda mai. Al terzo tentativo nel tabellone principale degli Internazionali BNL d'Italia, Flavio Cobolli è riuscito a ottenere il primo successo nella capitale battendo con il punteggio di 6-4, 6-3 il qualificato Maximilian Marterer.

Il 22enne aveva perso i due precedenti match disputati nel main draw contro Jenson Brooksby e Arthur Rinderknech rispettivamente nel 2022 e nel 2023. Dopo un inizio incerto - era sotto di un break - Cobolli ha messo da parte la tensione ed è presto diventato l'assoluto padrone del campo.

Dal 2-4, l'italiano ha strappato due volte la battuta al rivale e chiuso il parziale al quinto set point. Nella seconda frazione non c'è mai stata davvero partita.

Flavio Cobolli, la prima vittoria a Roma non si scorda mai

“Grand Stand Arena e non Centrale? Credo che alla fine siano tutti campi di tennis, è indifferente dove si gioca.

Però penso che tutti noi sogniamo di giocare sul Campo Centrale del Foro Italico. La Grand Stand Arena è un campo veloce, adatto al modo in cui piace giocare a me. Oggi sono partito male, ma non per la tensione.

Ho passato anni turbolenti per le emozioni qui a Roma. Ora, però, sono più maturo e più giocatore. Sono riuscito a giocare sempre " , ha detto Cobolli in conferenza stampa prima di scherzare su alcuni curioso tabù.

"Ho sfatato tre tabù: la Grand Stand Arena, la prima vittoria a Roma e ho vinto con mio fratello in panchina dopo un anno. C’erano tante persone a cui voglio molto bene e mi ha fatto piacere vincere oggi" . Quando gli è stato chiesto di esprimere un parere sulle assenze di Jannik Sinner e Matteo Berrettini, Cobolli ha spiegato: "Non credo di essere sotto pressione a causa dell'assenza di Sinner e Berrettini.

Dispiace al torneo e a tutti noi. Però penso a me stesso e sono contento di giocare e stare bene. Sto cercando di lavorare sulla partenza. Non è positivo partire sempre male. Credo sia importante e sto approcciando il riscaldamento in maniera diversa.

Rapporto con mio padre? È un processo, una cosa che va coltivata nel tempo. Sto lavorando molto con lui e mi trovo bene. Ovviamente abbiamo dei giorni no come tutti. Abbiamo caratteri simili ed è più facile scontrarci. Per migliorare bisogna imparare ad ascoltarci un po’ di più, ma lo stiamo facendo" .

Flavio Cobolli
SHARE