Schwartzman confessa: "Big 3? Nadal un'altra cosa rispetto a Djokovic e Federer"

L'argentino esprime la sua preferenza e spiega perché lo spagnolo è diverso dagli altri due fenomeni

by Gennaro Di Giovanni
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Schwartzman confessa: "Big 3? Nadal un'altra cosa rispetto a Djokovic e Federer"
© Adam Pretty/Getty Images

L’era dei Big 3 sta volgendo a termine, dopo oltre un ventennio di dominio. Quello che sono stati in grado di fare Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic è difficilmente tramutabile in qualsiasi altro sport.

Battaglie epiche, infinite storie da raccontare, ma soprattutto, tanti, tantissimi trofei. Difficilmente un tennista che ha mosso di recente o sta muovendo i suoi primi passi in questo sport non può indicare uno dei tre super campioni come idolo, o semplicemente come punto di riferimento, per pecu liarità fisiche o mentali.

Diego Sebastian Schwartzman ha fatto un confronto tra loro tre, indicando chi nel corso della sua carriera lo ha impressionato di più: “Con Djokovic, nei giorni in cui è arrabbiato o un po' giù, hai sempre l'idea di poter fare qualcosa.

Con Federer, grazie alla sua freddezza e al fatto che tutto è abbastanza tranquillo, non ci si sente stressati quando si gioca con lui. D'altra parte, giocare contro Rafa è un'altra cosa, un'altra dimensione, sai che ogni punto sarà una battaglia perché Nadal gioca ogni palla come se fosse l'ultima della sua vita, è terrificante", ha spiegato nel corso di un’intervista al programma ESPN.

L'ammissione di Schwarzman

Recentemente l’argentino, che non sta vivendo un periodo felice, tennisticamente parlando, ha ammesso di soffrire l’incapacità di essere competitivo, complice l’età che avanza e l’alto livello dei suoi avversari: “Ci sono giorni in cui non ho voglia di fare nulla, ma ce ne sono altri in cui penso 'È oggi' e vado là fuori a farmi il c*lo.

Al di là di quello che può succedere quest'anno, bello o brutto che sia, sono consapevole di non avere ancora molto nel serbatoio, ma con le vittorie riesco ad allungarlo un po' di più. La vittoria genera sempre qualcosa di diverso nel tuo corpo, con la sconfitta tutto costa un po' di più, è un processo doloroso che ti logora”, ha confessato il tennista di Buenos Aires.

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