L'umilta di Sinner: "Speciale conoscere Serena Williams. Ecco cosa le ho detto"

La campionessa americana aveva confessato: "Vorrei avere il tuo diritto, sei incredibile"

by Gennaro Di Giovanni
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L'umilta di Sinner: "Speciale conoscere Serena Williams. Ecco cosa le ho detto"
© Fair use Twitter

In seguito al match stravinto contro Daniil Medvedev nella semifinale di Miami, Jannik Sinner ha avuto modo di incontrare una delle più grandi leggende che questo sport abbia mai visto, Serena Williams. Spettatrice d'eccezione, l’ex campionessa americana ha poi seguito anche la partita del suo amico Grigor Dimitrov, prossimo avversario dell’azzurro in una finale che si prospetta scoppiettante.

Jannik e Serena hanno dato vita ad un simpatico sketch, nel quale la 23 volte campionessa slam ha confessato all’italiano che avrebbe voluto avere il suo diritto: “La velocità della racchetta, la potenza...

sei incredibile", gettando nell’imbarazzo Sinner.

In seguito il numero uno azzurro ha commentato questo speciale incontro con Serena in conferenza stampa: “Mi ha fatto una battuta sul mio diritto, ma niente di speciale.

Non l’avevo mai incontrata, quindi è stato speciale scambiare due parole con lei, anche perché quando ho fatto il mio ingresso nel tour lei già si avviava a terminare la sua carriera. Mi ha fatto piacere quindi, le ho chiesto come stesse la sua famiglia.

Mi ha risposto tutto bene, ed è questa la cosa più importante”.

Un solo risultato per Sinner

"Numero due? Non mi cambia tanto. Conta molto di più fare una grande partita domenica. La motivazione principale a Miami è provare a vincere il torneo.

Sarà la terza finale per me. Sarà un giorno importante contro un avversario completamente diverso" , ha affermato Jannik in vista della finale di stasera con Dimitrov. Jannik ha infine speso bellissime parole nei confronti del suo team di lavoro. "Mi aiuta tanto.

Mi aiuta a vedere cose che io non vedo e a gestire le cose che accadono sia dentro che fuori dal campo. Posso sembrare maturo, ma alla fine ho ancora 22 anni. Non sono perfetto e mi servono persone come loro che mi aiutino a capire determinate cose. Il giocatore fa la differenza in campo, ma senza un team non va da nessuna parte”, ha concluso.

Serena Williams
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