Flavio Cobolli analizza le differenze tra Miami e Indian Wells: "Vento fastidioso"

L'italiano si è preso la rivincita su Nishioka. Ora è pronto per la sfida di secondo turno contro Norrie

by Luca Ferrante
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Flavio Cobolli analizza le differenze tra Miami e Indian Wells: "Vento fastidioso"
© Matthew Stockman/Getty Images

Flavio Cobolli ha cominciato con il piede giusto la stagione 2024 nel circuito Atp e sta continuando a vivere un momento favorevole. Il giovane giocatore di Firenze ha scelto, di comune accordo con la sua squadra, di partire nel mese di febbraio in America per disputare diversi tornei in quelle località: Delray Beach, Los Cabos, Acapulco, Indian Wells e ora il Master 1000 di Miami per chiudere definitivamente il cerchio.

La decisione ha pagato in modo positivo, dato che il 21enne si è ormai stabilizzato in top 100 e in Florida può pensare di migliorare il best ranking. Lunedì si è portato in 63esima posizione e ha bisogno di scalare di appena due posti per raggiungere un nuovo traguardo.

Debutto positivo a Miami

All'esordio nel tabellone principale, il classe 2002 ha saputo prendersi la rivincita su Yoshihito Nishioka nonostante abbia perso il set inaugurale per 6-1. Mentre in Messico il giapponese ha poi avuto la meglio sull'azzurro (6-1, 6-0), questa volta il toscano ha reagito e concretizzato una favolosa rimonta vincendo i successivi parziali per 6-1 e 6-4.

Cobolli ha analizzato la battaglia e tracciato un piccolo bilancio su questa avventura americana: "Sono molto contento, è la prima esperienza così lunga che affronto insieme al mio team. Sono quasi due mesi che sono qui e le partite che ho giocato sono state tante.

A fine primo set ho visto un po' di mostri di Los Cabos, però credo di aver reagito molto bene" ha affermato in un'intervista a Sky Sport. Poi ha aggiunto sempre sulla sfida: "Mi sono messo a lavorare sodo in campo, ho ascoltato i consigli del mio coach e sono riuscito a portare il match su un binario a me favorevole".

Flavio ha poi parlato delle differenze tra i due Masters 1000 statunitensi sul cemento: "A Indian Wells mi piacevano maggiormente le condizioni, qui a Miami c'è più di vento. I campi di gioco secondo me sono un po' differenti, più lenti rispetto a quelli di allenamento.

Mi sono trovato meglio di quando giocavo in allenamento, il vento è fastidioso. Per me è una fortuna ed è sempre un piacere competere in queste manifestazioni" ha concluso.

Flavio Cobolli Indian Wells
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