Il parere di Paolo Lorenzi sui Big 3: "Sono stati la sfortuna del tennis moderno"

L'ex tennista azzurro spiega perché secondo lui i tre fenomeni hanno rappresentato il bello e cattivo tempo dell'ultima era tennistica

by Gennaro Di Giovanni
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Il parere di Paolo Lorenzi sui Big 3: "Sono stati la sfortuna del tennis moderno"
© Julian Finney/Getty Images

I nuovi avanzano e si fanno spazio tra i grandi. Carlos Alcaraz e Jannik Sinner possono ormai essere considerati a tutti gli effetti dei top player, in grado di concorrere alla vincita di ogni titolo, al pari di fuoriclasse come Novak Djokovic, Rafael Nadal e come lo era stato un tempo Roger Federer.

Un’era, quella contrassegnata dai tre top player, più Andy Murray, che probabilmente non si ripeterà più. Soprannominati Fab Four, secondo Paolo Lorenzo sono stati la ‘sfortuna’ del tennis moderno.

L’ex tennista azzurro ha affermato che per ‘colpa loro’, ora c’è una caccia forse troppo avventata a cercare i loro eredi:

La disamina di Paolo Lorenzo sui Big 3

“Loro (facendo riferimento a Djokovic, Nadal e Federer), sono stati o troppo forti, o la generazione che è venuta dopo non è stata abbastanza competitiva per metterli in difficoltà, e quindi loro hanno resistito per 20 anni al top del livello.

In questo lasso di tempo ci sono stati solo loro praticamente. Quando iniziava un torneo 1000 o Slam, potevano trovarsi al massimo in semifinale Murray o David Ferrer, ma era difficile andassero più avanti”, ha dichiarato nel corso della trasmissione "Tennis Talk.

Poi ha continuato la sua tesi: “Ora c’è una ricerca troppo affrettata nel voler trovare i nuovi tre fenomeni. Ora però è rimasto solo il serbo, quelli che dovevano arrivare, i vari Zverev, Tsitsipas, hanno dimostrato di non essere all’altezza, e quindi i giovani hanno spazio.

Probabilmente i giovani forti c’erano anche prima, ma non sufficientemente per mettere in difficoltà quei tre. Ora ci godiamo di più i risultati di qualche giovane", ha concluso.

Paolo Lorenzi
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