Medvedev distrutto dopo il ko con Jannik Sinner: "Per una settimana non... "

Il tennista russo ha parlato del torneo e di tutta la sua durezza

by Mario Tramo
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Medvedev distrutto dopo il ko con Jannik Sinner: "Per una settimana non... "
© Daniel Pockett/Getty Images

Non ce l'ha fatta. Daniil Medvedev si è arreso in finale negli Australian Open 2024, il tutto dopo una prestazione a dir poco sontuosa: un cammino che lo ha visto vincere in cinque set ai Quarti e in semifinale ma perdere in finale - per la quarta volta consecutiva in pochi mesi - contro il numero quattro al mondo Jannik Sinner.

Medvedev è apparso un po' stanco nel finale e ne ha parlato in conferenza, anche se ha voluto dare i giusti meriti al suo avversario. Nella conferenza stampa post match Daniil ha sentenziato: "Un'altra maratona domani? No, domani non farò nulla, penserò solo a prendere un volo.

E al mio corpo sinceramente non piace prendere i voli, credo che dopo oggi e dopo il volo sarò morto per una settimana. I cinque set sono sempre duri per il corpo e io ho disputato tre match da cinque set in pochi giorni.

Quando mi stavo allenando ieri ho pensato, cavolo come giocherò questa finale e come riuscirò a muovermi? Ho lavorato duramente con il mio fisioterapista e lui ha fatto un lavoro straordinario. Purtroppo dopo due set la mia energia è calata, non ho dormito bene e ho giocato troppo.

Diciamo che è colpa mia perché dovevo vincere i match precedenti con più facilità, ma a volte è dura. Non ho lesioni, ma ho delle vesciche. È una cosa rara per me, spero andranno via presto.

Intanto sono pronto per il resto della stagione". Riguardo il fatto che questo sia il torneo più duro della sua carriera Medvedev ha risposto: "Assolutamente. Anche dopo la semifinale sono andato a dormire alle 5 e ho avuto poco tempo per dormire, ricordo che un altro torneo difficile è stato le Atp Finals che ho vinto a Londra e anche lì ero stanchissimo.

È stato tutto così brutale. Quando giochi cinque set e vai a dormire molto tardi il giorno dopo ti senti malissimo e poi cerchi di riprenderti. Almeno tutto questo tempo in campo è servito per qualcosa, ho fatto un record e sono nei libri di storia", ha chiuso così l'attuale numero tre al mondo.

Jannik Sinner
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