Daniil Medvedev spiega le difficoltà agli Australian Open: "Era tutto diverso"

Il russo ha faticato e non poco per battere Ruusuvuori al secondo turno

by Luca Ferrante
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Daniil Medvedev spiega le difficoltà agli Australian Open: "Era tutto diverso"
© Cameron Spencer/Getty Images

È sceso in campo a ridosso della mezzanotte e ha dovuto faticare più del dovuto per sconfiggere un Emil Ruusuvuori particolarmente ispirato. Daniil Medvedev ha terminato quasi alle 4 del mattino di giocare il suo secondo turno agli Australian Open: una situazione non proprio favorevole per il tennista russo, che in vista del prossimo round dovrà cercare di recuperare energie (e sonno).

Nell'intervista a fine match il nativo di Mosca ha dichiarato: "È stata molto dura. Penso che le uniche due partite in cui sono andato sotto di 2 set a 0 e ho vinto siano state su questo campo. Questa battaglia vivrà nella mia memoria.

Che ore sono, le quattro del mattino? Se fossi in voi, se fossi un appassionato di tennis, sarei tornato a casa all'una. Quindi grazie, siete fortissimi". Il giocatore 27enne ha spiegato come non sia stato semplice scendere in campo: "Le donne hanno giocato un tie-break di quasi 35 minuti, quindi nel tennis non sai mai quando mangiare, quando devi riscaldarti.

Ho visto che la partita poteva finire molto prima. Quando sono arrivato in campo, ero già un po’ stanco. Non è facile, lui era più preparato fin dall'inizio ed è riuscito a essere più efficace di me".

La routine di Medvedev dopo la vittoria

Il russo ha anche sottolineato le differenze di condizioni col tetto aperto o chiuso: "Mercoledì pioveva e ho deciso di allenarmi indoor. Prima della sfida ho scambiato all'aperto e mentre mi allenavo mi sono detto: 'Wow, è troppo veloce, è tutto molto diverso'

Quindi non è stato facile iniziare la partita e nel primo set ho sbagliato troppo. Ho inviato circa 55 racchette per cambiare la tensione e alla fine ne ho trovata una con cui sentivo di giocare meglio. A volte è qualcosa in cui credi nella tua testa e mi sono detto di restare con questa racchetta dall'inizio del terzo set fino alla fine".

Ecco qual è stata la sua routine post-gara: "Spero di andare a dormire alle 6:30. Se non vado dal fisioterapista, non credo che potrò uscire per due giorni, adesso andrò a trovarlo e vedrò quanto dormo.

Se riesco ad addormentarmi meglio alle 6, forse posso alzarmi intorno a mezzogiorno e fare un allenamento facile venerdì. Può essere dura, non è facile, ma voglio provare a vincere e dare il massimo" ha concluso.

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