Filippo Volandri, che elogio a Jannik Sinner: "Crescerà ancora, non si pone limiti"



by LUCA FERRANTE

Filippo Volandri, che elogio a Jannik Sinner: "Crescerà ancora, non si pone limiti"
© Clive Brunskill/Getty Images

L'Italia di Coppa Davis non poteva mancare tra i premiati anche dei Gazzetta sport awards. Sul palco il presidente della Fitp Angelo Binaghi e il capitano Filippo Volandri a ritirare il riconoscimento. L'ex tennista, in un'intervista rilasciata ai microfoni della Gazzetta dello Sport, ha ricordato quei momenti vissuti circa due settimane fa: "Abbiamo sognato tante volte, sia prima che anche dopo.

Tornare in Italia con la coppa è stato molto speciale, ci siamo forse resi conto nei giorni successivi dell'entusiasmo e dell'affetto delle persone. È stato straordinario" sono le parole di gioia espresse dall'azzurro.

Il 42enne di Livorno si è poi soffermata sulla splendida affermazione di Jannik Sinner ai danni del numero uno Novak Djokovic, che ha così tenuto ancora in vita la formazione azzurra dopo i singolari: "Da capitano è stata una vittoria importantissima, sofferta per quei tre match point salvati.

La mia carriera non è minimamente paragonabile a quella di Jannik, è un orgoglio averlo in Italia e poterci lavorare quotidianamente. È un giocatore che alza il livello di qualsiasi cosa tocchi, dell'allenamento e della partita.

Viverla da vicino è stata importante, l'avevamo preparata - come del resto tutta la settimana - molto molto bene. Siamo fortunati ad averlo, ma non solo lui. Siamo fortunati ad avere una grande squadra alle spalle".

Volandri è sicuro sul futuro di Sinner

Sempre sul tennista altoatesino ha aggiunto: "Adesso limiti ne vediamo pochi.

Può migliorare e migliorerà, crescerà ancora e lui non si pone limiti soprattutto. Vuole arrivare numero uno del mondo, alzare trofei importanti, come voleva vincere la Coppa Davis. Noi lo aspettiamo, sarà solo questione di tempo".

Poi ha concluso sottolineando un aspetto importante: "Io vengo dal settore tecnico e noi con i ragazzi di 15-16 anni cominciamo a collaborare prestissimo. Lo stesso Jannik e Matteo, che è venuto e tanto ci sta mancando a livello di tennis giocato in questo anno.

Sono ragazzi con cui collaboriamo da tanti anni, per noi è motivo d'orgoglio. La pressione arriverà forse a settembre quando dovremo difendere la coppa, ma non vediamo l'ora".

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