Next Gen Finals - Arthur Fils non vuole fermarsi: "Ho ambizioni molto grandi"



by GIANLUCA RUFFINO

Next Gen Finals - Arthur Fils non vuole fermarsi: "Ho ambizioni molto grandi"
© Adam Pretty/Getty Images

Le Next Gen Finals hanno un favorito su tutti: Arthur Fils. Il 19enne transalpino è tecnicamente e a livello di esperienza nel circuito una, se non due spanne sopra gli altri, e il dominio del girone A, in cui erano presenti Cobolli e Nardi, ne è stato la testimonianza.

Dopo il successo su Stricker, il terzo in altrettanti incontri, Fils si è qualificato per le semifinali, dove si troverà di fronte il connazionale e coetaneo Luca Van Assche. In conferenza stampa il francese ha analizzato la sua campagna saudita fino a questo momento.

Le dichiarazioni di Arthur Fils

Il giovane francese ha gli obiettivi chiari. “Il mio obiettivo nel mondo del tennis è quello di godermi ogni secondo trascorso in campo. Voglio sorridere in ogni partita che gioco e fare del mio meglio per vincere grandi tornei e salire ancora di più in classifica.

Farò del mio meglio, ho ambizioni molto grandi” ha dichiarato Fils. Il punto di forza? “Direi che la mia esplosività e la mia condizione fisica sono le mie armi più grandi. Il mio modo di giocare mi aiuta spesso, perché il pubblico mi sostiene in molti incontri che sono battaglie fisiche.

La mia personalità si definisce nel cercare di trasmettere costantemente questa energia. Non è importante per me giocare, ma è importante per me giocare per me stesso” ha commentato il numero 36 del mondo.

Il supporto ricevuto dal pubblico. "Il supporto in patria è incredibile. Noi giocatori pratichiamo questo sport per avere quel tipo di energia, quel tipo di pubblico. Quando giochi in casa, tutti ti sostengono, tutti gridano il tuo nome.

È qualcosa di molto più profondo: essendo francese, non credo che potrei mai provare le stesse sensazioni di quando gioco in casa. Giochiamo per questo tipo di momenti”. I suoi idoli francesi. “Ho visto molte partite di Monfils e Tsonga, e naturalmente conosco anche Yannick Noah perché ha vinto il Roland Garros.

Lo stile è molto importante: quando sei sul divano non vuoi guardare solo una partita, un'altra partita, un'altra partita... vuoi vedere momenti spettacolari; penso che con Monfils, Tsonga e il rovescio di Richard Gasquet abbiamo visto molti momenti spettacolari.

Mi aiutano molto nello spogliatoio, sia dentro che fuori dal campo. Non ho alcuna pressione da parte del pubblico, mi piacerebbe essere bravo o migliore di loro, ma non sento alcuna pressione” ha concluso Fils.

Arthur Fils