Andrey Rublev spiega perché si prende a racchettate sulle ginocchia



by LUCA FERRANTE

Andrey Rublev spiega perché si prende a racchettate sulle ginocchia
© Clive Brunskill/Getty Images

Il particolare carattere di Andrey Rublev è sicuramente uno dei più apprezzati dagli appassionati di tennis. Il motivo è soprattutto legato al fatto che il tennista russo, mentre è in campo, non nasconde tutte le sue paure, incertezze e arrabbiature dovute alla partita.

Proprio in un'intervista rilasciata a Championat, il giocatore di Mosca ne ha parlato e ha spiegato il perché (in diverse occasioni ormai) decide di colpirsi le ginocchia con la racchetta: "Ci sono due ragioni. Innanzitutto a causa delle racchette.

Sono molto selettivo, faccio fatica a trovare delle racchette che mi piacciano. Anche se sono uguali, solo due o tre delle quindici racchette che utilizzo sono perfette per me. Ecco perché faccio fatica a lanciarle, perché se le rompo dovrò cercare a lungo una racchetta uguale (sorridendo).

E può volerci molto tempo, quindi preferisco colpire le ginocchia e non lanciarle contro il campo" è la prima motivazione fornita dall'atleta 26enne che, nonostante tutto, ha chiuso al quinto posto nel ranking mondiale la stagione.

L'interessante rivelazione di Rublev

Poi ha aggiunto sull'argomento: "In secondo luogo, a volte mi risento così tanto con me stesso che non so più cosa fare per rendermi conto che devo svegliarmi. In quei momenti è un modo per dirmi: 'Svegliati!

La partita è iniziata mezz'ora fa!' Dopo gli scatti d'ira mi sento in colpa, perché so che non sono necessari, che non mi aiutano affatto... ma in quel momento non so cosa fare. Quella rabbia deriva dalla voglia di vincere, ma a volte ciò porta a una cattiva aggressività.

Quando desideri qualcosa con tanta forza e non ti viene data, è qualcosa che non ti entra del tutto in testa. Le aspettative che ho su me stesso causano quelle emozioni, niente di più" ha concluso.

Andrey Rublev