Cobolli: "È un periodo felice. Djokovic mi ha insegnato tanto, anche se non lo sa"

Il tennista italiano ha raggiunto per la prima volta in carriera la top 100

by Antonio Frappola
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Cobolli: "È un periodo felice. Djokovic mi ha insegnato tanto, anche se non lo sa"
© Sebastian Widmann/Getty Images

“Non è cambiato assolutamente niente! È solo un orgoglio personale e per chi mi segue da tanto. Ovviamente entrare in top 100 è un obiettivo che ti ronza in testa quando sei giovane: i frutti di tutto il mio lavoro stanno emergendo, è un periodo felice” .

Flavio Cobolli non è riuscito a chiudere nel migliore dei modi una delle settimane più significative della sua carriera - ha perso la finale del torneo Challenger di Olbia contro Kyrian Jacquet - ma ha comunque conquistato per la prima volta la top 100.

In una stagione iniziata con la delusione per la mancata qualificazione al main draw degli Australian Open, il tennista italiano ha saputo ritagliarsi il suo spazio e ha trovato il suo equilibrio partita dopo partita. Sono arrivati innanzitutto i quarti di finale al torneo ATP 250 di Monaco, dove si è arreso in tre set a Christopher O’Connell.

Le tre vittorie ottenute nelle qualificazioni gli hanno poi permesso di partecipare al Roland Garros e competere con Carlos Alcaraz. Impossibile dimenticare il terzo set della sfida contro lo spagnolo, terminato 5-7 a favore dell’avversario ma lottato ed intenso.

I quarti agguantati al Challenger di Lisbona e la finale al Challenger di Olbia sono risultati decisivi per il best ranking. Cobolli occupa attualmente la 95esima posizione della classifica mondiale e il suo obiettivo è quello di confermare i numerosi passi in avanti compiuti negli ultimi eventi del 2023, che lo vedranno impegnato a Bergamo ed Helsinki.

Cobolli: "Top 100? Sono orgoglioso. Spero di sfidare Djokovic"

In un’intervista rilasciata al quotidiano Il Messaggero, il 21enne azzurro ha parlato delle le sue ambizioni e del percorso fatto per imporsi a tali livelli.

“Olbia? Mi ha dato molto fastidio arrivare secondo, perché odio perdere e sono molto esigente con me stesso. Kyrian Jacquet ha comunque giocato meglio e io non ero al 100 per 100: in questo momento della stagione ho quasi finito la benzina.

Spingo per finire al meglio nei due tornei a Bergamo ed Helsinki, visto che non ho ancora la certezza di partecipare agli Australian Open 2024” , ha confessato Cobolli. In più di un’occasione, l’italiano ha rivelato il nome del suo più grande idolo nel mondo del tennis: Novak Djokovic.

Il sogno di Cobolli è proprio quello di affrontare il campione serbo nel circuito maggiore. “Spero che quel giorno arrivi e che io sappia resistere qualche game. Nole è una fonte di ispirazione costante. Gli sono grato per quello che mi ha insegnato, anche se non lo sa” .

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