Toni Nadal va controcorrente sul tema mental coach: "Rafa non l'ha mai avuto e..."

Lo zio del tennista spagnolo avverte le nuove generazioni di tennisti e accende la polemica

by Martina Sessa
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Toni Nadal va controcorrente sul tema mental coach: "Rafa non l'ha mai avuto e..."
© Adam Pretty/Getty Images

Toni Nadal va controcorrente. Lo sport, tennis incluso, cambia e si evolve. Uno degli aspetti che è cambiato maggiormente è quello delle squadre: non c'è solo più il coach. Ora ci sono fisioterapisti, preparatori atletici, nutrizionisti e soprattutto tanti mental coach.

Un allargamento che non piace allo zio più famoso del circuito tennistico. “Le squadre dietro i giocatori sono diventate così grandi: penso a nutrizionisti e mental coach. E sono questi ultimi che credo siano la causa della frustrazione di così tanti giovani giocatori e dell'incapacità di gestire la sconfitta e la pressione.

Rafa non ha mai avuto un coach per la salute mentale, tanto meno un nutrizionista. Non sono sua madre, non so cosa abbia mangiato o mangi né quanto pesi. Eravamo solo io e Rafa. Alcuni giorni lo giocavo con vecchie palle usate, lo portavo su campi di scarsa qualità per allenarmi e dimenticavo di prendere l'acqua in modo che potesse essere mentalmente forte e abituarsi ad accettare la sconfitta e a commettere errori”, ha confessato lo zio dell’ex numero uno del mondo al Mallorca Bulletin.

Il passato di Nadal

Non si limita a questo. Toni Nadal approfondisce il discorso e prende una direzione opposta rispetto a quello che il tennis ha abituato: la grandezza di Rafa è dipesa anche dall’assenza di questa figura.

“Oggi ci sono troppe informazioni e queste non sempre funzionano; al contrario, porta a una maggiore frustrazione per i giocatori quando perdono. Si tratta di allenarti di più, lavorare di più, migliorare costantemente il tuo gioco e passare al torneo successivo.

Questo è quello che ho sempre instillato in Rafa ed è per questo che è così forte mentalmente. Ci saranno pochissimi giocatori bravi quanto Federer, per esempio, ha giocato una partita perfetta ma Rafa lo ha battuto”, ha concluso il coach che è stato al fianco anche di Felix Auger Aliassime, dopo aver lasciato Nadal.

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