Matteo Arnaldi ci crede: "Ho capito che il mio livello non è distante dai top player"

Il tennista sanremese si racconta a tutto tondo: dalle emozioni provate in Davis Cup ai suoi prossimi obiettivi

by Gennaro Di Giovanni
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Matteo Arnaldi ci crede: "Ho capito che il mio livello non è distante dai top player"
© Giuseppe Bellini/Getty Images

Il 2023 sarà sicuramente un anno da ricordare per Matteo Arnaldi. Diverse prime volte per il tennista sanremese, che tra le tante soddisfazioni ricorderà senza dubbio con maggior enfasi i primi ottavi in uno slam, la prima vittoria contro un top 10, e l’esordio, con vittoria che ha decretato la qualificazione della sua nazionale in Coppa Davis.

Il grande balzo in avanti in classifica è stata una logica conseguenza del suo percorso di crescita, che non può dirsi però ancora completato. In un’intervista ai microfoni di Tuttosport, il 22enne ligure ha raccontato le emozioni che ha provato nel vestire per la prima volta la maglia che rappresenta il suo paese: "Ho provato delle emozioni che non riesco a parole a descrivere.

Mi piace molto giocare con un pubblico che mi incita per tutta la partita. E’ una grande iniezione di adrenalina. Pensare che all’inizio non facevo nemmeno parte del gruppo, ma poi ho conquistato io il punto della qualificazione è stato pazzesco.

Ma è stato merito della squadra, non solo mio”, precisa, con grande umiltà. Due vittorie, quelle conquistate contro Borg e Garin che difficilmente dimenticherà: “Sono state vittorie importanti.

Se proprio devo scegliere, dico che la prima non si dimentica mai. E’ stata una settimana fantastica, per certi versi inaspettata, ma venivo da New York, dove penso di aver disputato il miglior torneo della mia vita.

Avevo fiducia in me. In fondo, penso di essermelo meritato”, dice con un pizzico di orgoglio.

Arnaldi svela i prossimo obiettivi

Ora testa all’Olanda, prossima avversaria ai quarti di finale in Coppa Davis. Arnaldi, consapevole della grande concorrenza, dice: “Probabilmente non ci sarà posto per me con la squadra al completo.

Ma ora mi godo l’esordio. Malaga è tra due mesi”, ha dichiarato, con la speranza di poter far parte di quel gruppo, nel quale tanto bene si è integrato. Infine ha parlato della sconfitta agli Us Open contro l’allora numero uno Carlos Alcaraz, che ha interrotto il suo sogno americano: “Giocare nello stadio più grande del mondo, contro il numero uno è stata una super esperienza.

Ho capito che il mio livello non è molto distanze dai top player”, ha detto con sicurezza. Poi conclude con un obiettivo per il finale di stagione: “Chiudere il 2023 in modo da essere testa di serie all’Australian Open“.

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