Binaghi: "Vogliamo avere un top 3 entro i prossimi 3,4 anni. Fognini mi ha detto..."

Il presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel rivela la telefonata con l'ex numero uno azzurro: "Mi ha riempito di gioia"

by Gennaro Di Giovanni
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Binaghi: "Vogliamo avere un top 3 entro i prossimi 3,4 anni. Fognini mi ha detto..."
© internazionalibnlditalia

L'Italia sarà impegnata a Bologna In Coppa Davis dal 12 al 17 settembre per la fase a gironi che comprende Svezia, Cile e Canada. Nelle ultime settimane si è parlato molto della mancata convocazione di Fabio Fognini da parte di capitan Filippo Volandri, e del forfait di Jannik Sinner, affaticato dopo gli ultimi impegni in suolo americano.

Nella troupe italiana ci sarà anche Nicola Pietrangeli, festeggiato stamattina al Circolo Canottieri Roma per i suoi novant’anni. A questo evento ha preso parte anche Angelo Binaghi, presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel, che ai microfoni di Sky Sport ha rivelato il contenuto di una telefonata avuta con Fabio Fognini: Gli ho fatto i complimenti anche per quel che aveva detto il giorno prima: ovvero che è il momento di unirsi intorno alla squadra, e che sarà il suo primo tifoso.

Sono cose belle, dette peraltro dopo che aveva perso la finale a Genova. Parole dette da un giocatore che ha fatto miracoli negli ultimi dieci, quindici anni per la nostra nazionale di Coppa Davis. Ora, come ha detto Fabio, ci stringiamo intorno alla squadra per fare in modo di vincere tutto il possibile.

Poi ci sarà il tempo per affrontare le cose a bocce ferme. Fabio è stato un grande campione e continua ad essere una risorsa del tennis italiano. Abbiamo bisogno di tutti, dentro e fuori dal campo", ha detto.

Bianghi elogia la squadra azzurra

Binaghi ha poi parlato delle grandi potenzialità dei componenti del gruppo azzurro: “Vogliamo vincere degli altri Masters 1000.

Abbiamo vinto Toronto (riferendosi al successo di Sinner). Vogliamo vincere degli Slam. Stiamo cercando di affiancare i team dei nostri ragazzi perché facciano le scelte più giuste in un'ottica di medio termine.

La madre di tutte le battaglie deve essere arrivare fra 3-4 anni con un giocatore tra i primi tre o quattro del mondo, che lotta per vincere gli Internazionali BNL d'Italia o uno Slam, come succedeva nei dieci anni meravigliosi delle nostre ragazze con Pennetta, Vinci, Errani e Schiavone.

Se raggiungiamo questo obiettivo, cambiamo il tennis e un po' lo sport italiano", ha rivelato, entusiasta. Poi ancora: “Se da due anni i media di tutto il mondo ci chiedono di incontrarci per conoscere qual è il nostro segreto, perché abbiamo la nostra nidiata migliore di giocatori, e lo sottolineo di uomini, è indiscutibilmente merito del Settore tecnico, il cui dirigente è Graziano Risi che ha creato insieme al direttore del Settore Tecnico Volandri un rapporto straordinario che ha permesso di avere questi grandissimi risultati.

Diamo il tempo a Volandri di assestarsi nel ruolo di capitano, confido che riuscirà anche con la nazionale ad ottenere i risultati avuti nel settore tecnico maschile. Risultati che, forse, sono ancora più importanti di quelli che potrebbe ottenere in Coppa Davis.

Avere oggi Sinner, Berrettini, Musetti, Sonego, Arnaldi e ne sto dimenticando altri dieci, per l'età che hanno e per quello che in prospettiva possono fare, è più importante di un girone di Coppa Davis", ha concluso.

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