Volandri passa al contrattacco: "Fognini? Parole ingrate. Non mi ha lasciato scelta"

L'ex tennista italiano ha replicato alle dure parole di Fognini

by Antonio Frappola
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Volandri passa al contrattacco: "Fognini? Parole ingrate. Non mi ha lasciato scelta"
© Fran Santiago/Getty Images

Non si respira un clima sereno alla viglia dell’impegno dell’Italia in Coppa Davis. Il team capitanato da Filippo Volandri, dal 12 al 17 settembre, sfiderà Canada, Cile e Svezia nella fase a gironi con l’obiettivo di staccare il pass per le Finals di Malaga.

Volandri dovrà fare a meno di Jannik Sinner e Matteo Berrettini: il primo ha preferito perdersi un momento di pausa dopo la dura sconfitta subita contro Alexander Zverev agli US Open; il secondo si è infortunato alla caviglia a Flushing Meadows.

L’attuale capitano azzurro ha poi preso una decisione a sorpresa ed escluso dalla lista dei convocati Fabio Fognini, che sarà sostituto da Andrea Vavassori. Il ligure non ha accettato di buon grado l’annuncio di Volandri e lo ha attaccato duramente.

Volandri su Fognini: "Trovo le sue parole ingrate"

Volandri ha risposto alle forti parole di Fognini in un’intervista rilasciata all’agenzia di stampa ANSA. “Mi dispiace leggere le parole di Fognini, per la scelta dei toni e dei termini, sopra le righe, che riserva non solo al sottoscritto, ma anche ad un team che lo ha sempre sostenuto e a una federazione che ne ha sempre accettato virtù e debolezze.

Trovo le parole di Fabio profondamente ingrate. Il suo rendimento negli ultimi tre mesi non rispondeva ai criteri che, a mio parere, vanno soddisfatti per ottenere una convocazione in Davis” , ha spiegato Volandri. "Mi rendo conto che il mio ingresso da capitano di Coppa Davis possa aver minato le sue sicurezze: sotto la mia gestione è sempre stato trattato come gli altri, e capisco che ne abbia potuto risentire.

Ora, al netto delle modalità con cui ha deciso di raccontare questa storia, che non mi sorprendono anche se mi sarei aspettato, ripeto, un minimo di rispetto in più per la squadra, più che per me, va ristabilita la verità dei fatti.

Nelle ultime sue apparizioni, Fognini ha inanellato ritiri e problemi fisici. Il suo rendimento negli ultimi tre mesi non rispondeva ai criteri che, a mio parere, vanno soddisfatti per ottenere una convocazione in Davis. Mentre ero a New York, ho ricevuto la telefonata di un membro del suo staff medico che già in quel momento mi parlava di un Fabio in pessime condizioni.

A quel punto, a proposito di motivazioni, ha deciso di mettere il suo recupero prima di ogni altra cosa, nazionale compresa, motivo per cui ha scelto di giocare a Genova, all’aperto e sulla terra, a dispetto di una Davis che a Bologna si gioca sul duro e al coperto.

Nonostante gli sia stato proposto uno staff federale, con tecnici, preparatori atletici e medici a sua disposizione, proprio per tentare di recuperarlo. Dunque, ho rispettato la sua volontà ma non mi ha lasciato scelta, questa è la verità.

Auguro a Fabio di tornare ai livelli che gli appartengono e continuo a ringraziarlo per quello che ha fatto in passato in Coppa Davis. E’ l’ultima volta che affronto pubblicamente questo argomento; siamo alla viglia di un appuntamento importante, molto più dei nostri destini personali, perciò dobbiamo concentrarci tutti sull’obiettivo” .

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