Corentin Moutet e la simpatica proposta ai club arabi: "Se mi volessero..."

Il tennista francese ironizza sul trasferimento di Neymar in Arabia Saudita

by Gennaro Di Giovanni
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Corentin Moutet e la simpatica proposta ai club arabi: "Se mi volessero..."

Questa estate il calcio ha assistito ad una vera e propria rivoluzione. Sdoganato dal trasferimento di Cristiano Ronaldo, lo scorso anno, il mercato arabo ha generato una migrazione di tante leggende di questo sport verso un campionato, quello saudita, che man mano sta diventando sempre più competitivo e affascinante.

Neymar, Kante, Koulibaly e tanti altri campioni, invogliati a trasferirsi grazie a dei compensi faraonici, hanno fatto parlare il mondo intero. Corentin Moutet, tennista francese, ha commentato con ironia l’ultimo trasferimento del fuoriclasse brasiliano dal Paris Saint Germain all’Al-Hilal, facendosi una simpatica proposta ai ricchissimi club sauditi: “Ciao Arabia Saudita, sto cercando un club di calcio quindi 15 stanze saranno sufficienti per me e non so nuotare quindi una piccola piscina andrà bene.

Grazie mille! Cordiali saluti", ha scritto il numero 71 al mondo eliminato da Emil Ruusuvuori nel 1° turno del Masters 1000 di Cincinnati dopo le qualificazioni.

Gli arabi investiranno anche nel tennis?

Riguardo i possibili investimenti dell'Arabia Saudita anche nel tennis, poco più di un mese fa si espose Novak Djokovic: “"Penso che il presidente dell'Atp e della Wta risponderanno meglio a queste domande di me, nei termini di quale possa essere strategicamente la mossa più giusta per il nostro tennis.

Personalmente, penso che fosse solo una questione di tempo prima che iniziassero una sorta di trattativa o delle conversazioni, nel tentativo di sfondare nel tennis. Lo hanno fatto con quasi tutti gli altri sport del mondo, tranne forse il basket.

Vediamo cosa sta succedendo nel calcio negli ultimi anni, le stelle si spostano lì per enormi somme di denaro. Sappiamo che c'è la Formula 1 e altre discipline come il golf per esempio. Probabilmente possiamo imparare molto da loro, trarre gli aspetti positivi e correggere quelli negativi, cercando di strutturare un accordo che protegga comunque l'integrità, la tradizione e la storia del gioco" ha spiegato.

Corentin Moutet
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