Fritz sottolinea le pressioni del tennis: "A volte ti possono distruggere"

Il tennista americano racconta una sua recente sconfitta

by Mario Tramo
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Fritz sottolinea le pressioni del tennis: "A volte ti possono distruggere"

Lo abbiamo visto vincere sul cemento di casa di Indian Wells ed ormai Taylor Fritz è da tempo all'interno della Top Ten mondiale. I suoi risultati sono in crescita su ogni superficie e, insieme alla fidanzata storica Morgan Riddle, il numero uno americano cerca di riportare grande interesse in questo sport in America.

I tempi di André Agassi e Pete Sampras sembrano ormai lontani, gli Stati Uniti non hanno da tempo un numero uno e Taylor sogna di ottenere un risultato come questo. Negli ultimi mesi più volte ha sottolineato la volontà di salire in Top 5 e magari ottenere risultati come la vittoria di uno Slam.

Il sogno di Taylor era far bene agli US Open e nell'ultimo anno c'erano grosse aspettative nei suoi confronti. Lui, molto bravo sul cemento, si è fatto probabilmente frenare dalle pressioni e Taylor fu sconfitto nel 2022 contro il giovane qualificato Brandon Holt, vincitore in quell'occasione con il risultato di 6-7;7-6;6-3;6-4.

Un risultato scioccante e che negli Stati Uniti destò grande sorpresa visto le aspettative per Fritz. Holt non era neanche nei primi 300 tennisti al mondo.

Taylor Fritz racconta le sue paure

Nel corso del documentario Point Break, evento che in questi giorni va in onda su Netflix, Taylor Fritz ha raccontato quella sconfitta e forse alcuni dei motivi per cui è arrivata.

L'americano ha ricordato: "In quell'occasione c'erano grandi aspettative e non riuscivo a essere concentrato e pensare bene in campo. Non sono riuscito a elaborare la giusta strategia per vincere, non riesco a prendere la decisione giusta.

Avevo troppo da perdere e pensavo che sarebbe stato davvero brutto perdere al primo turno, diciamo che ho giocato per non perdere e non per vincere. Se hai paura di perdere ne esci a pezzi, le cose vanno a rotoli". Fritz ha poi parlato delle sue chance in quello Slam: "Ci credevo davvero, è sempre dura riporre aspettative in un torneo specifico.

A dire il vero mi dico sempre di non farlo, bisogna giocare ogni torneo come fossero tutti uguali. La realtà però è diversa, sappiamo tutti che i tornei non sono uguali. Ci sono quattro Slam che hanno la priorità sul resto.

È una cosa che ha fatto schifo, però alla fine ci pensi e fu solo una brutta sfida". Photo Credit: Getty Images

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